Autodifesa: la polizia locale rafforza la formazione. Corsi anche per gli studenti: "Richiesta notevolmente aumentata"
Il gruppo di istruttori di autodifesa della polizia locale si è ampliato, con formatori impegnati nelle scuole e nella formazione degli altri corpi per rafforzare sicurezza e tutela personale

TRIESTE. È un'evoluzione sempre più evidente quella intrapresa dalla polizia locale di Trieste nell'ultimo paio d'anni, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza sulle strade. Al termine del percorso che ha visto il corpo dotarsi di arma da fuoco in ottemperanza alla normativa, questa mattina l'assessora comunale alla sicurezza Caterina De Gavardo ha presentato il gruppo istruttori di autodifesa della polizia locale di Trieste, una selezione di tre agenti provenienti da diversi reparti già impegnata negli incontri formativi per ragazzi dell'ultimo biennio delle scuole superiori della città, in risposta alle necessità dei giovani in termini di sicurezza e salvaguardia.
“La richiesta di formazione sulle tematiche legate alla difesa personale è notevolmente aumentata – ha dichiarato l'assessore De Gavardo - non solo nella cittadinanza ma anche in seno al corpo stesso della polizia locale. In questo senso, già a partire dal 2025, abbiamo deciso di formare tutti gli agenti del corpo a livello base, fornendo anche quattro ore al mese di mantenimento della pratica, e i nostri istruttori si occupano della formazione anche degli altri corpi della regione. Ciò ha richiesto un aumento conseguente del numero degli istruttori. Parallelamente anche le scuole richiedono con sempre maggiore frequenza questo intervento”.
L'attività di autodifesa promossa dalla polizia locale nelle scuole, come ha precisato anche l'assessore, è una pratica consolidata sin dal 2012, inizialmente era rivolta a poche scuole, tipicamente a maggioranza femminile, ma tale prerogativa è oggi venuta meno anche in seguito alle mutate esigenze riscontrate, come mutato è il fenomeno delle aggressioni e degli episodi violenti negli anni più recenti.
Un trend sempre più in ascesa, quello dei ragazzi che si avvicinano al mondo della difesa personale, testimoniato anche dai numeri, basti pensare che se nel 2024 erano 250 i ragazzi ad aver preso parte all'iniziativa, nel 2025 in tutto hanno partecipato 366 studenti provenienti da quattro scuole, a dimostrazione della necessità percepita di mettersi al sicuro di fronte a situazioni di pericolo.
Le lezioni si costituiscono di elementi teorici e pratici, sviluppati in sei ore suddivise in tre lezioni da due ore ciascuna, con l'obbiettivo di fornire ai ragazzi i rudimenti attraverso i quali mettersi in salvo nelle situazioni di rischio, come ha spiegato l'ispettore e istruttore di autodifesa Alessandro Brescia.
“Siamo consapevoli che in tre lezioni una persona non può avere piena padronanza della pratica - sottolinea Brescia - ma il nostro scopo è infondere nei ragazzi le basi e, soprattutto, la consapevolezza di come fare a evitare i pericoli. Dopo le prime ore passate assieme i ragazzi con noi si aprono, ci raccontano i loro problemi e spesso anche i fatti di violenza che li hanno coinvolti. Abbiamo contezza del fatto che durante gli incontri i ragazzi ci raccontano situazioni che vivono quotidianamente, ma che li hanno segnati, senza che sapessero come reagire. Ovviamente ci sono stati dei casi in cui da questi racconti si è potuto procedere con un'indagine”.
Il gruppo degli istruttori della polizia locale di Trieste, dallo scorso gennaio, momento in cui è terminata l'ultima tornata di preparazione, conta ben 17 formatori esperti, riconosciuti ufficialmente dalla “Fijlkam”, la federazione italiana judo, lotta, karate e arti marziali, come istruttori parificati di terzo livello.












