Bimbo eroe di 4 anni salva la mamma, svenuta per una fuga di gas. A lanciare l'allarme il datore di lavoro della donna, preoccupato dall'assenza
A quel punto un'operatrice della centrale d'emergenza ha chiamato la casa e a rispondere al telefono è stato il figlio della donna, un bimbo di 4 anni, che è diventato l'inconsapevole eroe della vicenda: con grande professionalità l'infermiera è riuscita a dialogare con il piccolo, ha capito dalle sue parole che la mamma era svenuta e ha rassicurato il bambino. Nel frattempo la macchina dei soccorsi era già stata attivata: i soccorritori hanno salvato mamma e bimbo

POLESINE. Un datore di lavoro allarmato per l'improvvisa assenza di una sua dipendente, una mamma a casa svenuta a causa di una fuga di monossido di carbonio, un bambino di 4 anni che diventa un eroe, un'infermiera di centrale eccezionale nel proprio lavoro, la tempestività e la professionalità dei soccorritori.
Quanto accaduto ieri, lunedì 24 marzo, in una località del Basso Polesine, in provincia di Rovigo, avrebbe potuto assumere i connotati della tragedia ma, invece, la vicenda si è trasformata in una meravigliosa storia a lieto fine.
A raccontare quanto accaduto è stata l'Ulss 5 Polesana, l'azienda sanitaria che "copre" il Polesine. Il datore di lavoro della donna, preoccupato per un'improvvisa assenza della dipendente e non riuscendo a mettersi in contatto con lei, ha lanciato l'allarme.
A quel punto un'operatrice della centrale d'emergenza ha chiamato la casa e a rispondere al telefono è stato il figlio della donna, un bimbo di 4 anni, che è diventato l'inconsapevole eroe della vicenda: con grande professionalità l'infermiera è riuscita a dialogare con il piccolo, ha capito dalle sue parole che la mamma era svenuta, probabilmente a causa di una fuga di monossido di carbonio e ha rassicurato il bambino.
Nel frattempo la macchina dei soccorsi era già stata attivata, con vigili del fuoco e sanitari che sono entrati nell'appartamento e hanno portato in salvo la mamma e il bimbo, trasportati in ospedale per tutti gli accertamenti e le cure del caso.
"Un intervento che salva vita. Una storia che scalda il cuore. Grazie alla prontezza e alla straordinaria professionalità degli operatori del Suem 118 - racconta l'Ulss 5 Polesana - si è evitata una possibile tragedia nel territorio del Basso Polesine. A lanciare l'allarme è stato un datore di lavoro, preoccupato per l'assenza improvvisa di una dipendente. La Centrale Operativa ha attivato immediatamente le verifiche, riuscendo a mettersi in contatto con l'abitazione: a rispondere, il figlio di soli 4 anni. Con grande sensibilità, l'infermiera di centrale è riuscita a instaurare un dialogo con il bambino, rassicurandolo e raccogliendo informazioni decisive. E' così emerso che la madre aveva perso i sensi, probabilmente a causa di una fuga di monossido di carbonio. L'intervento tempestivo dei soccorsi, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, ha permesso di mettere in sicurezza madre e figlio e di trasportarli rapidamente in ospedale. Un episodio che racconta: il coraggio inconsapevole di un bambino, la competenza e l'umanità degli operatori, l'importanza di un sistema di emergenza efficiente. Un sentito grazie a tutto il personale del Suem 118 per la prontezza e la professionalità dimostrate ogni giorno. Una storia a lieto fine, che ci ricorda quanto sia prezioso il lavoro di chi si prende cura della nostra sicurezza".
L'evento è stato riportato anche dall'ex Governatore veneto, oggi presidente del consiglio regionale a Palazzo Ferri Fini, Luca Zaia, che ha sottolineato il coraggio del piccolo eroe, la straordinaria professionalità degli operatori e l'efficienza del sistema emergenziale veneto.
"Un bimbo di 4 anni ha risposto al telefono e, guidato dagli operatori del Suem 118 dell'Ulss 5 Polesana, ha salvato la propria mamma da una fuga di monossido di carbonio in casa - scrive Zaia -: un gesto di coraggio e lucidità che ha evitato una tragedia. L'allarme era partito dal datore di lavoro, preoccupato per l'assenza della dipendente. Grazie alla sensibilità e professionalità dell'infermiera di centrale, il piccolo ha fornito informazioni fondamentali, permettendo ai soccorsi e ai Vigili del Fuoco di intervenire tempestivamente. Madre e figlio sono stati messi in sicurezza e trasportati in ospedale. Un piccolo grande eroe e una squadra d'eccellenza. Una storia a lieto fine che scalda il cuore e racconta il meglio del nostro sistema di emergenza".












