Cagnolino di 5 mesi confinato sul balcone e costretto a fare i bisogni dove dorme (FOTO): poi la segnalazione, il dialogo e la svolta che cambia la vita di Jack. Ecco com'è andata
Il pastore belga di appena cinque mesi era confinato su un balcone, a far emergere la situazione alcune segnalazioni arrivate alla Lav: dopo l’intervento dei volontari, per il cucciolo qualcosa è finalmente cambiato

VERONA. Viveva confinato giorno e notte sul piccolo balcone di un appartamento, senza poter uscire, muoversi liberamente o socializzare: è la storia di Jack, un cucciolo di Pastore Belga Malinois di appena cinque mesi, che dopo alcune segnalazioni è stato sottratto a quella situazione grazie all'intervento dei volontari della Lav e oggi ha trovato una nuova casa.
Il fatto è successo in provincia di Verona dove il cucciolo veniva confinato sul balcone di un appartamento al terzo piano di un condominio: a raccontare la vicenda è la Lav veronese che spiega come lo spazio a disposizione del cucciolo fosse era estremamente ridotto.

“Una cuccia di plastica, pochi centimetri per muoversi e numerosi oggetti accatastati che limitavano ulteriormente l'area disponibile. Costretto a rimanere sempre all'esterno – spiega la Lav – Jack era obbligato a espletare i propri bisogni nello stesso luogo in cui dormiva e trascorreva l'intera giornata, senza mai poter uscire, senza la possibilità di socializzare, esplorare l'ambiente o svolgere una normale attività fisica, elementi fondamentali per il benessere psicofisico di un cane, tanto più se cucciolo”.
Poi la svolta. A seguito di alcune segnalazioni pervenute proprio allo Sportello Lav contro i maltrattamenti sugli animali di Verona, i volontari sono intervenuti per verificare la situazione.

Dopo aver accertato le condizioni in cui viveva il cane, spiega l'associazione, è stato avviato un confronto con il proprietario che ha portato alla cessione volontaria di Jack, consentendo di sottrarlo a una situazione incompatibile con le sue esigenze e di garantirgli un futuro diverso.
“Oggi Jack ha trovato una nuova casa: vive in provincia di Como – dice la Lav – con una famiglia che gli garantisce cure, attenzioni e la possibilità di vivere una vita piena, condividendo gli spazi e le attività quotidiane con altri due cani. Per un cucciolo come lui significa poter finalmente crescere in un ambiente sereno, ricco di stimoli e nel rispetto dei suoi bisogni”.
E infine la precisazione della Lav veronese. “Ogni cane ha bisogno di movimento, relazioni sociali, attività e interazione con le persone. Confinare stabilmente un animale su un balcone o in spazi inadeguati – chiosa l'associazione – significa privarlo della possibilità di esprimere i propri comportamenti naturali e comprometterne profondamente il benessere. La storia di Jack dimostra quanto sia importante intervenire tempestivamente e quanto il dialogo, quando possibile, possa consentire di raggiungere soluzioni rapide nell'interesse dell'animale”.














