Contenuto sponsorizzato
Belluno
11 marzo | 10:44

Chiede aiuto per delle chiamate sospette, momenti di paura per un’anziana. Poi confida ai carabinieri: “Sono sola” e loro restano a farle compagnia

Comprendendo a pieno lo stato d'animo della signora, i Carabinieri hanno messo da parte per un momento i compiti prettamente operativi per vestire i panni di "nipoti acquisiti"

Chiede aiuto per delle chiamate sospette, momenti di paura per un’anziana
di Redazione

SAN VITO DI CADORE. Diverse chiamate una dopo l'altra e una voce di uno sconosciuto che preannunciava l'arrivo da lì a poco nell'abitazione. Sono state ore di angoscia quelle vissute da una donna anziana che con voce tremante e visibilmente spaventata ha chiesto aiuto al 112.

 

Immediato è scattato l'intervento di una pattuglia dei carabinieri. I militari, giunti sul posto, hanno innanzitutto ispezionato l'area circostante l'abitazione, scongiurando la presenza di malintenzionati e disinnescando di fatto ogni possibile tentativo di truffa o furto.

 

Una volta messa in sicurezza la casa, i militari si sono intrattenuti con la signora, illustrandole con chiarezza e pacatezza i comportamenti virtuosi da adottare in questi casi, ribadendo i consigli della campagna informativa dell'arma: non fidarsi mai di sconosciuti al telefono e non aprire la porta a chi preannuncia visite inaspettate chiedendo denaro o preziosi.

 

Ma l'intervento si è ben presto trasformato in qualcosa di molto più profondo. Una volta svanita la paura per la possibile truffa, è emersa la grande fragilità della donna. L'anziana, vedova e senza figli, ha confidato ai militari che, al di là dello spavento per le chiamate, il suo bisogno più grande in quel momento era semplicemente quello di avere un po' di compagnia per alleviare il peso della solitudine quotidiana.

 

Comprendendo a pieno lo stato d'animo della signora, i Carabinieri hanno messo da parte per un momento i compiti prettamente operativi per vestire i panni di "nipoti acquisiti".

 

Si sono seduti con lei, l'hanno tranquillizzata, l'hanno ascoltata e le hanno fatto compagnia, restituendole il sorriso e la serenità. Prima di riprendere il normale servizio di controllo del territorio, i militari si sono inoltre premurati di metterla in contatto telefonico con una sua persona di stretta fiducia residente nella vicina frazione di Borca di Cadore, assicurandosi che la rete di supporto della donna venisse attivata.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 15:29
Tempi di bilancio di metà mandato per Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale di Trento, ospite della redazione de il Dolomiti: [...]
Cronaca
| 06 agosto | 15:24
E' successo alla seggiovia di Fedare arrivata a Forcella Nuvolau, sul posto il soccorso alpino e il personale sanitario 
Cronaca
| 06 agosto | 14:58
Il ragazzo era stato trasferito d'urgenza in ospedale e le sue condizioni erano gravissime. Nella notte, purtroppo, il tragico epilogo 
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato