Coro degli alpini al funerale di Bossi, l'Ana prende le distanze: "Iniziativa locale non concordata: noi da sempre custodi dell'Unità d'Italia e del Tricolore"
Sebastiano Favero, presidente dell'Associazione Nazionale Alpini: "La nostra è per Statuto una associazione apartitica, da sempre custode della unità di Patria e dell’amore per il Tricolore, così come sancito dalla nostra Costituzione e dai nostri padri"

MILANO. Aveva immediatamente colpito la presenza di un coro degli Alpini al funerale di Umberto Bossi, il "Senatur" padre fondatore della Lega morto a 84 anni di età.
Al termine delle celebrazioni in chiesa il coro degli Alpini della val Masino col cappello in testa ha accompagnato il feretro cantando il "Va Pensiero", il canto che Bossi aveva intonato tante volte dal palco di Pontida.
Peccato che lo stesso Umberto Bossi abbia basato buona parte del suo "credo" politico sul disprezzo e sull'odio per il tricolore (''Io mi ci pulisco il culo'', diceva testualmente) e contro l'Italia unita, cioè fino a prova contraria due baluardi e capisaldi degli Alpini.
Così dalla sede nazionale dell'Ana a poche ore dal funerale di Bossi è arrivata una dura nota per prendere le distanze da quella che viene definita come "una iniziativa locale, non concordata né tantomeno promossa dalla sede nazionale dell’Ana".
"La nostra - ha detto il presidente nazionale Sebastiano Favero - è per Statuto una associazione apartitica, da sempre custode della unità di Patria e dell’amore per il Tricolore, così come sancito dalla nostra Costituzione e dai nostri padri. Pertanto si dissocia da qualunque manifestazione di dissenso da tali valori espressa nell’occasione da alcuni dei partecipanti alle esequie".












