Addio a Umberto Bossi, le lacrime della Lega del Trentino: "Per noi è stato tutto. Porteremo avanti le sue battaglie e i suoi sogni"
Il fondatore della Lega, Umberto Bossi, è morto a 84 anni. Il segretario provinciale del partito, Diego Binelli: "Lascia un grande vuoto, perdiamo un pezzo di storia. E' stata una persona squisita e di grade spessore, politico e umano: per noi è stato tutto". Il presidente Maurizio Fugatti: "Se oggi in tanti della Lega, compreso il sottoscritto, facciamo politica e amministriamo realtà importanti, lo dobbiamo a lui, alla sua intuizione, al suo sogno"

TRENTO. "Lascia un grande vuoto, perdiamo un pezzo di storia". Queste le parole di Diego Binelli, il segretario della Lega del Trentino esprime il cordoglio per la morte di Umberto Bossi. "E' stata una persona squisita e di grande spessore, politico e umano: per noi è stato tutto".
Si è spento a 84 anni all'ospedale di Varese (Qui articolo), il senatùr è stato protagonista della scena politica della Seconda Repubblica, una carriera iniziata nel 1992 in concomitanza con l'inchiesta di Mani Pulite.
Tra il 1989 e il 1991 ha fondato la Lega Nord e ha impostato la linea sull'autonomia e sul nord fino al 2013, cioè il passaggio di testimone a Matteo Salvini come segretario del partito.
E' stato ministro per le Riforme istituzionali e per il Federalismo in due governi guidati Silvio Berlusconi. E tra il 1987 e il 2022 ha svolto sei mandati in parlamento (4 come deputato e 2 come senatore) e due mandati da parlamentare europeo.
"Ricorderemo i suoi insegnamenti, che sono per noi un patrimonio", aggiunge Binelli. "Così come le sue battaglie e i suoi sogni che porteremo avanti con ancora più convinzione".
A piangerlo anche Maurizio Fugatti. "Se oggi in tanti della Lega, compreso il sottoscritto, facciamo politica e amministriamo realtà importanti, lo dobbiamo a lui, alla sua intuizione, al suo sogno", dice il presidente della Provincia. "A quando lui dal nulla, senza risorse, giornali o tv, girando le valli e le piazze della Padania, creò un movimento di popolo e popolare che seppe trasformare in ideale politico le mai risolte differenze tra Nord e Sud del paese. Che seppe portare i principi del federalismo e della autonomia al centro del dibattito politico nazionale. Ciao Umberto, grazie per tutto quello che mi hai e ci hai insegnato".












