Decine di gatti spariti, l'ombra di un ''killer'' in paese e arrivano le televisioni, il sindaco: ''Speculazioni mediatiche che respingiamo con forza''
Il primo cittadino Christian Roldo interviene dopo che il suo comune è salito alla ribalta della cronaca nazionale per la sparizione di un gran numero di gatti in poco tempo

SEDICO. “Sedico è una comunità, forte, coesa e responsabile. Non permetteremo che la sua immagine e la sua dignità vengano strumentalizzate”: queste sono le parole del Comune di Sedico di fronte al clamore mediatico delle ultime settimane. L’amministrazione comunale decide di rompere il silenzio e tracciare un confine tra il dispiacere (per le segnalazioni di scomparsa dei gatti) e quella che considera una narrazione esagerata.
Nel piccolo territorio bellunese, il bilancio è da capogiro: oltre 50 gatti scomparsi nel giro di pochissime settimane. (Qui puoi consultare l’articolo di approfondimento della redazione sul caso). Ma veniamo al punto. La sparizione così ravvicinata dei felini ha scatenato un’ondata di allarmismo, partita sui social network e montata enormemente negli ultimi giorni da media nazionali. Nel giro di pochi giorni, infatti, il caso è arrivato sulle Tv nazionali, sui programmi della Rai e di Mediaset.
Di fronte a un’attenzione mediatica diventata incalzante e a un clima sempre più teso, il Comune di Sedico ha scelto di non rimanere a guardare ed è sceso in campo con una presa di posizione pubblica. “Chiunque segua quotidianamente le pagine e i gruppi social dedicati agli animali smarriti – afferma il Sindaco – sa bene che l’allontanamento temporaneo o definitivo dei gatti ad uso domestico o semi-coloniale rientra purtroppo in una triste casistica di normalità stagionale ed etologica. Parlare di “sparizioni di massa” o evocare scenari inquietanti è una speculazione mediatica che respingiamo con fermezza”. Con questa dichiarazione, il Sindaco punta a smorzare i toni, ricordando che il fenomeno della sparizione degli animali domestici è, tristemente, una dinamica ricorrente.
“È ormai documentata e accertata – prosegue il Sindaco – la presenza del lupo sul nostro territorio, così come in gran parte dell’arco alpino e prealpino. La convivenza con la fauna selvatica fa parte della natura del nostro contesto ambientale e comporta dinamiche naturali che non possono essere ignorate o riflesse in modo distorto dall’informazione”. Anche se addossare le colpe al lupo, in questo caso, pare oggettivamente esagerato vista la ''serialità'' delle sparizioni. L’obiettivo del comune, comunque, pare con questa ulteriore argomentazione quello di mettere un punto alla caccia al mostro: il fantomatico “Killer dei gatti” che starebbe agitando i cittadini.
L’invito finale è quello di non allarmarsi inutilmente e di affidarsi alle narrazioni di canali ufficiali. “Come Amministrazione comunale – chiude il Sindaco – continueremo a vigilare, in costante contatto con le forze dell’ordine e le autorità sanitarie e veterinarie proposte”.














