Disperso da giorni, ridotte le ricerche di Gino Paoli. Oggi in azione i sommozzatori per scandagliare pozze e stagni, i droni hanno analizzato anche le chiome degli alberi
Le ricerche restano attualmente in corso, ma in ambiente impervio sono state ridimensionate: al momento sono in azione i sommozzatori che stanno controllando stagni e pozze d'acqua, mentre i vigili del fuoco continuano ad essere operativi in ambito urbano. Dell'uomo non si hanno tracce dalla serata di giovedì 2 luglio

BRENTONICO. Proseguiranno, ma in maniera ridotta, le ricerche di Gino Paoli, l'85enne originario di Rovereto, disperso dalla serata di giovedì 2 luglio nella zona di San Giacomo, sull'Altopiano di Brentonico (Qui articolo).
Dopo aver "battuto" circa 420 ettari di superficie, con l'impiego di 400 soccorritori, unità cinofile, due elicotteri e dieci droni, si è deciso di ridurre il numero dei soccorritori e di "specializzare" le operazioni dopo due giorni e mezzo in cui i tecnici del Soccorso Alpino, i vigili del fuoco, personale della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e della Croce Rossa, hanno esplorato un territorio vastissimo, controllandolo praticamente palmo a palmo.
Le ricerche restano attualmente in corso, ma in ambiente impervio sono state ridimensionate: al momento sono in azione i sommozzatori che stanno controllando stagni e pozze d'acqua, mentre i vigili del fuoco continuano ad essere operativi in ambito urbano.
Gino Paoli era uscito nel pomeriggio di giovedì 2 luglio e si era recato presso una struttura ricettiva per bere un caffè, dove è arrivato regolarmente.
Una volta lasciata la struttura si sono perse le sue tracce. L'allarme è stato lanciato in serata dai familiari e, immediatamente, si è attivata un'imponente macchina dei soccorsi, che ha portato sull'Altopiano di Brentonico centinaia di operatori provenienti da ogni parte della Provincia.
Partendo da San Giacomo, il territorio è stato analizzato "a macchia d'olio" e sono stati scandagliati sia i luoghi estremamente impervi che spazi urbani, come i garage e le cantine delle abitazioni.
Nulla è stato lasciato al caso ma, purtroppo, sino a questo momento, dell'uomo non vi è traccia.












