Estremismo neonazista, perquisita la casa di un minorenne. Il sindaco: "Ogni richiamo al nazismo e alla violenza è incompatibile con i valori della nostra comunità"
L'intervento delle forze dell'ordine nell'abitazione di un ragazzo a Folgaria. L'operazione contro estremismo suprematista e neonazista ha portato all'esecuzione di 17 decreti di perquisizione personale, locale e informatica nei confronti di 14 minorenni e tre maggiorenni residenti in diverse regioni d'Italia

TRENTO. “Ogni richiamo al nazismo, alla persecuzione delle persone e alla violenza è incompatibile con i valori della nostra comunità”. Usa queste parole il sindaco Michael Rech alla notizia delle perquisizioni avvenute nelle scorse ore in un'abitazione di un minorenne a Folgaria nell'ambito dell'operazione contro estremismo suprematista e neonazista che ha toccato diversi territori italiani.
L'OPERAZIONE
Poliziotti della Digos della questura di Verona, coordinati dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione con quelli delle Digos di Napoli, Benevento, Brescia e Trento e i carabinieri del Ros, coordinati dai comandi provinciali, hanno eseguito ieri 17 decreti di perquisizione personale, locale e informatica nei confronti di 14 minorenni e tre maggiorenni residenti in diverse regioni d'Italia.
Gli indagati sono accusati di propaganda e istigazione per delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica, religiosa e addestramento ad attività con finalità di terrorismo.
L'indagine nasce dal costante monitoraggio dei canali online riconducibili all'area accelerazionista, suprematista e neonazista. Gli indagati partecipavano attivamente a due gruppi su un social network privato.
Un gruppo seguiva attivamente la chat del "Nuovo ordine europeo" focalizzate sulla propaganda dell'ideologia nazista, la supremazia della razza bianca, l'antisemitismo, il negazionismo dell'Olocausto e la diffusione di manuali per la realizzazione di ordigni esplosivi. Altri partecipavano al Fronte fascista italiano (Ffi), gruppo in cui venivano promossi odio e violenza contro ebrei, persone di colore e la comunità Lgbtq+.
Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate armi bianche, vessilli e oggettistica che richiama alla simbologia nazista, nonché numerosi device usati per diffondere i messaggi di propaganda.
All'interno dei gruppi, i partecipanti condividevano e promuovevano manifesti e documenti estratti delle stragi compiute da attentatori suprematisti con descrizioni minuziose delle armi e delle dinamiche utilizzate; esaltazione di Adolf Hitler, delle SS e della simbologia fascista e suprematista; istruzioni operative con dei tutorial per il maneggio di armi da fuoco e bianche, oltre a manuali per la costruzione e l'innesco di ordigni esplosivi artigianali destinati ad aumentare l'impatto letale degli stessi. Gli indagati, inoltre, partecipavano a sessioni di gioco interattivo utilizzati per ricreare ed eseguire virtualmente simulazioni di violenza ed eliminazione di minoranze etniche.
“NOTIZIE GRAVI”
L'operazione ha toccato anche il Trentino in particolare il territorio di Folgaria dove è stata perquisita l'abitazione di un minorenne. “Le notizie sono gravi” ha scritto attraverso i canali social il sindaco di Folgaria Michael Rech.
“Siamo però all’inizio di un’indagine. Spetta ora alle figure preposte – continua - accertare i fatti e le responsabilità individuali, nel rispetto delle garanzie dovute a tutti e con particolare attenzione per il coinvolgimento di un minorenne”.
Da parte dell'amministrazione comunale di Folgaria il ringraziamento alle forze dell'ordine per il lavoro svolto.
“Quanto emerge – scrive il sindaco - ci richiama anche a un compito che riguarda tutti noi: prestare attenzione ai ragazzi, ai luoghi in cui si incontrano, anche online, e ai segnali di isolamento e radicalizzazione. È un lavoro che richiede ascolto, educazione e responsabilità condivisa”.


















