Furti di profumi in serie: identificate cinque persone. L'allerta dei carabinieri: "Fenomeno in crescita"
L'allerta arriva dall'Alto Adige, e in particolare dalla zona del Burgraviato: dall'inizio dell'anno i militari hanno acceso i riflettori sugli episodi di furto di fragranze di medio-alta gamma. Si tratta di articoli di piccole dimensioni, spiegano, ma dall'elevato valore di mercato, facilmente destinabili alla ricettazione del mercato illegale

MERANO. Furti di profumi in serie nel Burgraviato e i carabinieri lanciano l'allerta: “Fenomeno in crescita”. A comunicarlo sono gli stessi militari dell'arma, nel confermare l'identificazione di 5 responsabili dei furti avvenuti sul territorio dall'inizio dell'anno.
Negli ultimi mesi infatti i carabinieri hanno acceso i riflettori sugli episodi di furto di fragranze di medio-alta gamma: si tratta, dicono, di articoli di piccole dimensioni ma dall'elevato valore di mercato, facilmente destinabili alla ricettazione del mercato illegale.
Dall'inizio dell'anno, l'azione investigativa dell'arma di Merano ha permesso di ricostruire una serie di colpi messi a segno con modalità simili. I carabinieri riportano il furto di un profumo – dal valore di circa 100 euro – in un negozio di cura della persona in via Portici, a Merano, ad opera di un 24enne; a fine novembre un 29enne si era finto cliente in un'attività simile, in via Leonardo da Vinci sempre a Merano, sottraendo diversi articoli e profumi per circa 430 euro – il soggetto è stato in questo caso identificato e denunciato nei primi giorni del 2026.
Al centro commerciale “Algo” di Lagundo poi, un 35enne aggirandosi fra i ripiani di un noto negozio ha rubato un profumo di lusso da uomo dal valore commerciale di 250 euro. Colpo al quale ne è seguito un altro, nella medesima attività, compiuto in concorso da un 35enne e un 38enne: i due avevano asportato 6 profumi da donna per un valore complessivo di 865 euro.
In tutti i casi, dicono i militari, i titolari hanno formalizzato denuncia nei comandi stazione competenti, consegnando le riprese video. Fondamentale è stata l'analisi certosina dei carabinieri: decine di ore di filmati e migliaia di frame incrociati con quelli di pregressi episodi similari hanno permesso di risalire all'identità di cinque autori, noti alle forze dell'ordine.
“Seppur ad opera di persone diverse – precisano i carabinieri – vi sono degli elementi comuni: celerità e precisione nell'agire; scelta premeditata del prodotto da asportare; comportamento assimilabile a quello dei clienti; occultamento della refurtiva ed immediata fuga”.
“Il fenomeno appena analizzato – aggiunge il comandante della compagnia carabinieri di Merano, Sebastiano Cannata Galante – dimostra l'utilità di rivolgersi prontamente alle forze dell'ordine per denunciare ogni reato patito. Questi risultati sono il frutto di una presenza costante sul territorio e di una capacità analitica che non tralascia alcun dettaglio. Sottolineo che non è necessario allarmarsi. È doveroso, tuttavia, consigliare ai commercianti di continuare a investire in sistemi di difesa passiva per prevenire e scoraggiare ulteriori episodi analoghi: telecamere e barriere anti-taccheggio sono fondamentali”.












