Galleria di base del Brennero, altri due anni di attesa e circa 1,2 miliardi in più: Bbt Se rivede tempi e costi
Approvato il nuovo calendario dopo le valutazioni tecniche ed economiche: lavori finiti nel 2033, poi un anno di collaudi, pre-esercizio e autorizzazioni

BOLZANO. Il tunnel ferroviario più lungo del mondo dovrà aspettare. La Galleria di base del Brennero aprirà i battenti nel 2034 e costerà 11,7 miliardi di euro. A spiegarlo in un comunicato ufficiale, martedì 20 ottobre, è la stessa società che la sta costruendo, la Bbt Se, che dopo aver completato le valutazioni tecniche ed economiche ha approvato i nuovi tempi e i nuovi costi del progetto.
Il motivo, spiega il comunicato, è l’aggiornamento del progetto tecnologico, rimasto fermo al 2008. Per intenderci, è l’anno in cui in Italia partivano gli scavi del cunicolo esplorativo. Da allora il mondo è cambiato, le norme di sicurezza pure, e adesso il conto arriva tutto insieme.
Gli amministratori di Bbt Se Umberto Lebruto e Martin Gradnitzer lo mettono così: “La Galleria di Base del Brennero è più di un semplice tunnel: è un sistema ferroviario transfrontaliero, che deve soddisfare i requisiti più elevati in materia di sicurezza, affidabilità ed esercizio. Per questi motivi, la progettazione tecnica è stata adeguata allo stato dell’arte attuale e ai requisiti di sicurezza in vigore. I lavori di costruzione necessari a tal fine e l’integrazione dell’attrezzaggio ferroviario, implicano tempi e costi maggiori. Si tratta di un progetto unico al mondo che permetterà di spostare il traffico stradale alla ferrovia.”
Il nuovo cronoprogramma prevede la fine dei lavori nel 2033. Il 2034 sarà invece l’anno di collaudi, preesercizio e autorizzazioni di legge, per arrivare alla messa in servizio con un sistema operativo coordinato tra Italia e Austria. Un anno di verifiche che, del resto, era già stato messo in conto: se ne parlava da mesi, quando il Tiroler Tageszeitung aveva anticipato che il 2034 era l’ipotesi più realistica e che il consigliere di Stato austriaco ai Trasporti aveva chiesto a Bbt una “data realistica”.
Rispetto alle ultime previsioni ufficiali i numeri cambiano parecchio. Fino a poche settimane fa la Provincia di Bolzano indicava il completamento nel 2031 e la messa in servizio nel 2032, con un costo stimato in 10,5 miliardi di euro. Si tratta dunque di due anni in più e di circa 1,2 miliardi in più.
Quella cifra, aggiornata a maggio 2023, era già salita per i rincari di materiali ed energia, partendo dagli 8,8 miliardi del calcolo italiano e dai 9,6 di quello austriaco. Era composta da 8,54 miliardi di costo base comprensivo dell’attrezzaggio ferroviario, 1,092 miliardi per i rischi e 903 milioni di adeguamento monetario preventivo.
Resta ora da capire come verrà ripartito l’aumento dei costi. Bbt Se è controllata al 50 per cento da Italia e Austria, tramite Tfb e Öbb Infrastruktur, mentre l’Unione europea cofinanzia fino al 50 per cento dei costi di realizzazione delle opere costruttive.
Quello che è certo è che il tunnel, che dal 2007 scava sotto le Alpi per 64 chilometri tra Fortezza e Innsbruck, ha davanti a sé ancora un tratto lungo.


















