Il caldo record fa scattare l'allerta idrica: necessario risparmiare l'acqua, i temporali estivi non bastano
Con il termometro sopra i 35 gradi e le notti tropicali che complicano l'estate, viene lanciato l'allarme: i temporali passeggeri non bastano a ricaricare le riserve. L'appello a cittadini e agricoltori per limitare i lavaggi e contingentare l'irrigazione

BOLZANO. Il termometro continua incredibilmente a salire, l'afa non dà tregua e l'Italia si ritrova quasi tutta dipinta di rosso, con ben 12 città, inclusa Bolzano, inserite dal Ministero della Salute nella lista dei centri a massimo rischio per l'ondata di calore. Una bolla di aria rovente di origine subtropicale sta facendo boccheggiare non solo la Penisola, ma l'intera Europa centro-occidentale, e le previsioni dicono che questa situazione non migliorerà almeno fino alla fine del mese.
A Bolzano le minime fanno fatica a scendere sotto i 19/20 gradi, regalando quelle che gli esperti chiamano "notti tropicali", mentre di giorno si sfiorano i 35 gradi nei fondovalle più bassi in tutto il Trentino Alto Adige
Nel pomeriggio il quadro si complica con i classici temporali di calore sulle Alpi, che portano locali grandinate e raffiche di vento, ma purtroppo ben poco sollievo duraturo.
Proprio a causa di questo scenario meteo così estremo, l’attenzione si sposta su una risorsa preziosa che rischia di scarseggiare: l'acqua. L’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nelle Alpi orientali, pur mantenendo per ora il livello di allerta a "basso rischio" per il bacino idrografico dell’Adige, ha espresso una forte e crescente preoccupazione per la carenza idrica che si sta profilando. Le piogge intense e i forti temporali degli ultimi giorni hanno dato solo un aiuto temporaneo, perché l'acqua che cade tutta insieme defluisce troppo rapidamente per essere davvero utile, e a volte crea persino danni. Per raddrizzare la situazione servirebbero piogge regolari e costanti, ma visto che il cielo non sembra intenzionato a collaborare, l'invito rivolto a tutti i cittadini è quello di iniziare a stringere i rubinetti.
La parola d'ordine per i prossimi giorni è quindi prudenza. L'appello punta a eliminare tutti i consumi superflui: si chiede di evitare il lavaggio di auto, cortili e piazze, anche all'interno delle strutture turistiche. Chi ha un giardino o un'area verde da curare è invitato a bagnare piante ed erba solo la sera o la mattina presto, riducendo l'irrigazione al minimo indispensabile. Regole simili toccano anche l'agricoltura, dove i consorzi sono già al lavoro per sensibilizzare i soci a irrigare i campi solo in caso di reale necessità e sfruttando preferibilmente le ore notturne o fresche, così da limitare l'evaporazione.












