Il Csv del Trentino porta i giovani fuori dalle aule: 25 ore di volontariato per scoprire che aiutare gli altri "non è uno slogan, ma fatica, responsabilità e nuove relazioni"
Csv Trentino ha già annunciato la settima edizione del progetto con un nuovo sottotitolo e una riprogettazione pensata per rafforzarne l'anima esperienziale: "BeJetzt - Esperienze di partecipazione FuoriClasse"

TRENTO. Per centinaia di ragazze e ragazzi trentini il volontariato non è rimasto una parola buona per i convegni, ma si è trasformato in ore, incontri, difficoltà e responsabilità concrete. Si è chiusa venerdì 12 settembre, nella cornice del Poplar Festival, la sesta edizione di BeJetzt, il progetto di Csv Trentino che accompagna studentesse e studenti delle scuole superiori trentine in un percorso di scoperta e avvicinamento al volontariato. Anche quest'anno il festival, che ogni settembre porta a Trento musica, cultura e comunità, si è confermato lo sfondo perfetto per raccontare, tutti insieme, esperienze vissute non da spettatori, ma in prima persona, fino a questo ultimo, festoso capitolo.
Il percorso della sesta edizione, dopo un evento conoscitivo iniziale, è cominciato dai laboratori tematici: un'occasione per riflettere e avvicinarsi, con attività laboratoriali, ad alcuni obiettivi di sostenibilità globale, a partire dall'esperienza concreta di enti che in quegli ambiti operano ogni giorno. Un modo per rendere l'Agenda 2030 meno astratta e per far emergere, tra attività proposte e confronto con i pari, quali temi sentissero più affini ai propri interessi.
Da lì è partita la fase più pratica: 25 ore di volontariato presso organizzazioni del Terzo settore trentino, assegnate a ragazzi e ragazze in base alle proprie inclinazioni. Ambiente, educazione, sostegno alle persone fragili, cultura, diritti umani: i settori in cui BeJetzt permette di attivarsi compongono una varietà preziosa, capace di intercettare curiosità ed energie diverse. Ma il cuore di BeJetzt, più ancora delle ore svolte, è quello che succede attorno all'esperienza di volontariato: nuove amicizie, la scoperta di un tessuto associativo spesso sconosciuto a chi è ancora tra i banchi di scuola, il consolidarsi di un senso di comunità e di responsabilità verso il bene comune.
Tra i partecipanti di questa edizione c’è chi, rivolgendosi ai propri coetanei, consiglia di iscriversi “perché così potete conoscere diverse persone in diversi ambienti” e chi, ripensando alle difficoltà incontrate, scrive che aiutare le persone “non sempre è semplice come sembra: a volte richiede flessibilità compassione, pazienza [...] ma attraverso il dialogo si trovano sempre soluzioni”. È dunque questo il filo rosso, fatto di relazioni e piccole sfide, ad aver guidato il gruppo fino all'evento finale al Poplar: un momento di restituzione in cui le ragazze e i ragazzi hanno condiviso riflessioni e racconti sull'esperienza vissuta, senza però perdere la leggerezza che ha accompagnato tutto il percorso, tra giochi, momenti di svago e un aperitivo di chiusura.
Nato nel 2020, BeJetzt ha coinvolto negli anni circa 400 giovani e un centinaio di organizzazioni con un totale di 7616 ore di volontariato svolte: un percorso di crescita reciproco tanto per chi partecipa quanto per le organizzazioni che accolgono. Per approfondire l'approccio educativo del progetto, Csv Trentino e il Centro per la Cooperazione Internazionale è possibile consultare "Le sfide della sostenibilità nella progettazione formativa", scaricabile dalla sezione Pubblicazioni del sito di Csv Trentino.
Guardando avanti: la settima edizione si avvicina
Mentre si chiudeva la sesta edizione, Csv Trentino ha già annunciato la settima, con un nuovo sottotitolo e una riprogettazione pensata per rafforzarne l'anima esperienziale: "BeJetzt - Esperienze di partecipazione FuoriClasse". Un titolo che racconta lo spirito con cui il progetto guarda al futuro: uscire dalla classe, letteralmente e simbolicamente, per conoscere da vicino gli enti non profit del territorio e scoprire in quali ambiti sia possibile mettersi in gioco. Il percorso si articolerà in due fasi. La prima, "Per orientarsi!", prevede tre laboratori il sabato pomeriggio e un incontro online facoltativo, con primo appuntamento sabato 27 febbraio 2027 a Trento: un'occasione per conoscere altri/e partecipanti al progetto ed entrare in contatto con le realtà associative locali, fino a un massimo di 10 ore riconoscibili come tirocinio di Alternanza Scuola Lavoro. La seconda fase, "Volontariato in azione!", si svolgerà tra giugno e agosto 2027 con 22 ore di attività pratica presso le associazioni assegnate in base alle preferenze dei/delle partecipanti e un evento finale di 3 ore per raccontare l'esperienza vissuta. Le ore della seconda fase del progetto sono riconosciute nel 20% del monte ore di Alternanza Scuola Lavoro dedicato al volontariato.
Le iscrizioni sono già aperte e resteranno attive fino a domenica 24 gennaio 2027: una finestra da non lasciarsi sfuggire, perché i posti sono limitati. In questa fase promozionale è fondamentale il ruolo di scuole e docenti nello stimolare e sostenere la partecipazione: la sfida più complessa, spesso, è proprio quella di fare il primo passo e lanciarsi in un'esperienza nuova. Il progetto è rivolto a studentesse e studenti di terza, quarta e quinta delle scuole superiori e degli istituti professionali del Trentino, ed è realizzato in orario extra-scolastico. Per iscriversi occorre registrarsi all'Area Riservata del sito di Csv Trentino come "Persona fisica", accedere all'area riservata e compilare il modulo dedicato a BeJetzt entro la scadenza.


















