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Trento
08 settembre | 11:31

Parità di genere e lotta alle discriminazioni, in città sette nuovi progetti. Cinema, teatro, arte e formazione, dalle scuole agli eventi pubblici: ecco tutte le informazioni

Dall'educazione emotiva al consenso, dal cinema alle letture animate fino alla formazione dei volontari: sei associazioni promuoveranno nei prossimi mesi iniziative rivolte a studenti e cittadinanza. Il bando del Comune ha messo a disposizione 48 mila euro

Parità di genere e lotta alle discriminazioni, in città sette nuovi progetti

TRENTO. Cinema, teatro, arte, incontri pubblici e formazione: sono sette i progetti che fino alla prossima estate porteranno a Trento nuove iniziative nelle scuole dedicate alla parità di genere e alla prevenzione delle discriminazioni. A promuoverli sono sei associazioni, selezionate attraverso il bando del Comune che lo scorso maggio aveva messo a disposizione 48 mila euro. Le candidature ricevute erano state quattordici, tra cui sono stati selezionati i sette progetti vincitori, proposti dalle sei associazioni.

 

L'obiettivo comune è costruire una cultura del rispetto partendo soprattutto dalle nuove generazioni, ma coinvolgendo anche la cittadinanza e chi organizza eventi e attività sul territorio. I percorsi pensati per le scuole infatti, puntano a coinvolgere studenti e studentesse di ogni ordine e grado per decostruire gli stereotipi e promuovere relazioni consapevoli.

 

L' associazione Zona Franca porterà tra i banchi del liceo scientifico Da Vinci il progetto rivolto alle classi quarte e quinte "Oltre i modelli: relazioni consapevoli" che si concentra sull' educazione
emotiva, sul consenso e sulla comunicazione non violenta.

 

L'associazione Il Funambolo svilupperà invece "Fuoricopione: riscritture delle visioni di genere a scuola", un laboratorio di riscrittura cinematografica che vedrà ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di primo e secondo grado impegnati a smontare gli stereotipi rivedendo e rigirando spezzoni di film storici. Il percorso si articolerà in una prima fase di co-progettazione fino ad ottobre 2026, nei laboratori in aula da novembre 2026 a maggio 2027 e nelle restituzioni finali tra maggio e giugno 2027.

 

Infine, il Teatro delle quisquilie rivolgerà le proprie letture animate "Alla pari – Leggere con rispetto" alle scuole primarie dell'istituto comprensivo Trento 5 per l'intero anno scolastico 2026/2027, trasmettendo ai più piccoli i principi legati alla valorizzazione delle differenze e del rispetto reciproco.

 

Le iniziative non si fermeranno solo alle scuole: sono diversi infatti i progetti coinvolgeranno la cittadinanza attraverso l’arte, la cultura e il confronto pubblico.

 

Tra gli appuntamenti in programma ci sono quelli di Intrecci Queer, il festival promosso da Arcigay per sensibilizzare la comunità sui temi dell’omo-bi-transfobia. La sezione dedicata al cinema e ai laboratori di comunità si svolgerà con appuntamenti mensili di sabato tra ottobre 2026 e gennaio 2027. Da gennaio a marzo 2027 saranno invece quattro i martedì di ogni mese dedicati a letteratura e pensiero critico.

 

Zona Franca sarà protagonista anche di un secondo progetto, Presidio di Zona – Corpi, spazi e comunità in relazione, in programma da ottobre 2026 ad agosto 2027. La sede dell’associazione diventerà un punto di riferimento per il territorio, con circa dieci eventi principali e una serie di momenti informali dedicati al confronto sui femminismi, la queerness e la cura collettiva.

 

L' associazione Pequod proporrà il percorso multidisciplinare "Dire di sé. Corpi, tracce e lavori delle donne tra cura, confini e autodeterminazione", strutturato in cinque appuntamenti pubblici che uniranno proposte artistiche a momenti di approfondimento su consenso, rappresentazione dei corpi e lavoro invisibile. Gli incontri sono pensati in un’ottica intergenerazionale, per parlare a persone con esperienze differenti e favorire il confronto tra memorie, vissuti, domande e strumenti interpretativi diversi. In particolare, intende offrire alle nuove generazioni occasioni culturali per riconoscere stereotipi, dinamiche di esclusione, forme di pressione sociale e modelli relazionali non paritari.

 

Tra le iniziative finanziate dal bando c'è anche un progetto rivolto direttamente al mondo del volontariato. La Fondazione trentina per il volontariato sociale realizzerà "Liberə. Formazione di volontarie e volontari per la prevenzione delle molestie di genere negli eventi pubblici" , attivo da dicembre 2026 ad agosto 2027.

 

Lo scopo è fornire a organizzazioni di volontariato, associazioni e gruppi impegnati nell’organizzazione di eventi gli strumenti necessari per riconoscere molestie, discriminazioni e comportamenti inappropriati, individuare i contesti di rischio e intervenire in modo adeguato.

 

La formazione, curata da Alessia Tuselli e Carla Maria Reale del Centro studi interdisciplinari di genere dell’Università di Trento, si svolgerà tra gennaio e luglio 2027. Il percorso porterà anche alla stesura partecipata di un manifesto - guida per la realizzazione di manifestazioni sicure e inclusive sul territorio.

 

Il calendario delle iniziative sarà aggiornato nei prossimi mesi sui canali social degli organizzatori e nell’agenda eventi del comune di Trento.

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