A Belluno una nuova area giochi coperta: “Un servizio richiesto dalle mamme”. E a settembre quattro incontri su donne e politica
Entra nella sua fase bellunese il progetto Equalit-à del Programma Interreg Italia Austria 2021 - 2027. Dopo un Festival a Feltre e un corso sull’imprenditoria femminile della Camera di commercio, anche Belluno presenta le sue iniziative: un’area giochi alla scuola dell’infanzia di Mier (già operativa) e un ciclo di incontri per favorire la partecipazione femminile alla vita pubblica

BELLUNO. “Questo progetto ha due valori: aver messo in rete territori e istituzioni e aver costruito azioni concrete, nel nostro caso uno spazio per bambini e famiglie e un percorso per avvicinare le donne alla vita politica. Sono temi collegati tra loro, perché l’area giochi è un servizio anche per le mamme, che nei gruppi di lavoro hanno denunciato una certa solitudine”.
Così Roberta Olivotto, assessora alle pari opportunità del Comune di Belluno, annuncia l’avvio di una delle due iniziative portate avanti dall’ente e dalla commissione Pari opportunità nell'ambito del progetto Equali-à del Programma Interreg Italia Austria 2021 - 2027. Quest’ultimo vede coinvolti anche il Gal Prealpi e Dolomiti, la Camera di commercio Treviso Belluno Dolomiti e il Comune di Feltre, più in questo caso la collaborazione dell’Istituto comprensivo 1 di Belluno, ed è finanziato nel suo insieme per un importo di 500 mila euro.
“Con il 2026 siamo entrati nella seconda annualità del progetto - spiega Sara Bona, presidente Gal Prealpi e Dolomiti - che si è aperto con il Festival delle pari opportunità a Feltre (qui), poi l’attività della Camera di commercio sull’imprenditoria femmminle e ora quelle di Belluno per favorire la partecipazione femminile alla politica e la conciliazione vita-lavoro. Sono temi attuali, se pensiamo che in provincia la percentuale di donne sindache è minima. Le cose non vanno però meglio in Austria, per cui a dicembre nell’evento di chiusura del progetto Interreg tireremo le fila e condivideremo le policy tra i Paesi, soprattutto per i territori montani e le aree rurali”.
Belluno conta infatti ad oggi 6 sindache su 60 Comuni, e certo le cose non vanno meglio nei vertici aziendali. Su questo fronte, è stata la Camera di commercio a muoversi a giugno con un corso per imprenditrici, aspiranti tali e libere professioniste. “Il nostro focus - spiega Ernestina Calvi, responsabile dei progetti comunitari - è sulla vita economica e l'impresa. Abbiamo quindi puntato su attività di formazione, informazione e sensibilizzazione all’empowerment femminile. Sono stati trattati temi come le competenze trasversali strategiche, la leadership consapevole e il digital empowerment, per consentire alle partecipanti di confrontarsi sulle loro esperienze professionali e sulle competenze che possono aiutare la donna ad aumentare la sua presenza in posizioni apicali”.
I progetti di Belluno
Si prosegue ora nel capoluogo con due iniziative (valore totale 40 mila euro), di cui una operativa dallo scorso sabato. Si tratta della nuova “Area gioco Mier”, accessibile gratuitamente presso la scuola dell’infanzia di Mier e pensata per favorire le famiglie con spazi coperti ed esterni attrezzati. Qui il finanziamento, di circa 7 mila euro, è stato a carico dell'amministrazione.
“Il target - spiega Maria Teresa Cassol, presidente della commissione Pari opportunità - sono bambini 0-6 anni. Nel 2025 in un workshop di neo-mamme hanno lavorato su punti di forza e debolezza di Belluno e, tra le cose emerse, c’era la richiesta di una mappa dei luoghi family friendly e di spazi coperti per le famiglie. Vagliando diverse soluzioni, siamo giunti alla scuola di Mier, che mette a disposizione un’ampia area nei pomeriggi di martedì e giovedì (16-18) e il sabato mattina (9-12)”. La capienza è infatti di 100 persone, ci sono già giochi adatti ai più piccoli e bagni con fasciatoio. Inoltre non serve prenotare: è presente un vigilante, mentre i genitori all’ingresso firmano un’assunzione di responsabilità.
Sarà da valutare come andrà, ma da parte dell’amministrazione c’è l’impegno a considerarne la prosecuzione oltre l’Interreg. “L’intenzione di implementarlo con attività e laboratori - spiega Olivotto - c’è già. In più, in base all’efficacia dell’azione e alla disponibilità della scuola abbiamo l’interesse a proseguire anche il prossimo anno”.
A questo si aggiunge “Donne e politica. Costruire il futuro alla pari”, un secondo filone di iniziative in partenza a settembre. “Si tratta di un percorso - conclude la consigliera Irene Gallon - per favorire la partecipazione delle donne alla politica. Sono previsti quattro incontri, ma quello che vorrei sottolineare ora sono le motivazioni che ci hanno spinto a farlo. Quando a una donna si chiede perché non si occupi di politica, la risposta raramente riguarda la mancanza di interesse: piuttosto è ‘non so se è un luogo per me’. Questo è il risultato di stereotipi e ostacoli reali nel favorire la loro partecipazione: l’iniziativa non ha perciò un colore politico, ma è nata con il fine di sostenere le donne e dare valore ai principi di democrazia, solidarietà politica, uguaglianza e pluralità della nostra Costituzione”.


















