Torna il Festival per lo sport veneto: il centro di Belluno sarà una palestra a cielo aperto. “Daremo voce a chi ha lavorato nel dietro le quinte delle Olimpiadi"
Nell’ambito dell’ormai tradizionale appuntamento con “Sport in piazza” torna per il secondo anno a Belluno anche il Festival per lo sport veneto. Momento centrale sarà il convegno dedicato ai protagonisti del dietro le quinte alle Olimpiadi: 12 professionalità che hanno lavorato per rendere possibile l’evento a cinque cerchi, dal supporto psicologico agli atleti agli interventi del soccorso alpino

BELLUNO. Torna il Festival per lo sport veneto: nella cornice dell’ormai tradizionale Sport in piazza, anche Belluno celebra l’evento, dando voce al dietro le quinte delle Olimpiadi.
L’evento si celebrerà nel sabato 19 settembre, quando il centro storico di Belluno ospiterà la manifestazione “Sport in piazza”: 34 associazioni del territorio tra Piazza Duomo e Piazza dei Martiri faranno provare a bambini e ragazzi le loro discipline, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30 - ma anche gli adulti potranno avvicinarsi a pratiche come lo yoga, la difesa personale, la ginnastica militare o le danze orientali.
All’interno di questa cornice, sarà presente per il secondo anno anche il Festival dello sport veneto, nato nel 2024 su iniziativa di Coni Veneto e Regione. “Lo scopo - spiega Simone Soccal, delegato Coni Belluno - è la promozione dello sport e dei suoi benefici a livello fisico e sociale. La Regione sta infatti mettendo in atto diversi progetti per incentivare lo sport come strumento di socializzazione, crescita della persona e abbattimento delle barriere culturali, in particolare nella prevenzione della violenza di genere e del disagio giovanile”.
All’uscita delle scale mobili sarà presente lo stand Coni quale punto di riferimento per distribuire materiale sportivo e gadget a ragazzi e società, ma anche per fare formazione, incontrare i dirigenti delle realtà sportive locali e raccogliere eventuali proposte dalle associazioni.
Il momento centrale sarà però l’incontro “Giochi olimpici Milano-Cortina 2026. I protagonisti dietro le quinte”: una conferenza ospitata in Sala Zanardelli in prefettura (ore 17) per dare voce a chi ha lavorato “nel backstage” dell’evento. “Sono passati circa sei mesi - prosegue Soccal - e abbiamo pensato di dare visibilità ad alcune figure bellunesi che hanno dato un contributo determinante per garantire il successo delle Olimpiadi. Ci saranno 12 ospiti: non sono sicuramente tutti i protagonisti del dietro le quinte, ma il viaggio verso il riconoscimento del lavoro di tutti continuerà anche in futuro perché vogliamo onorare lo sport in ogni sua forma”.
L’incontro sarà presentato da Sonia Lorenzi, psicologa e presidente Fipsis Veneto (Federazione italiana psicologi dello sport), e dalla delegata Coni Lisa Meneghel. Diverse le professionalità presenti, tra le quali la stessa Lorenzi per la parte di psicologia dello sport, il comandante dell’elisoccorso Suem Pieve di Cadore Roberto Cit, il responsabile delle strutture tecnologiche Francesco Da Riz, l’ufficiale di gara nel pattinaggio su ghiaccio Cristina Bratti e il commentatore tecnico del curling paralimpico Davide Giozet.
Saranno inoltre consegnate due targhe per celebrare gli ottant’anni del calcio in Comelico, tra cui l’omaggio a Guido Buzzo, che ha fondato il club sportivo nel 1946.
“Sport in piazza è ormai un evento ultra ventennale - commenta Monica Mazzoccoli, assessora allo sport - atteso da bambini e società sportive. In particolare è il momento in cui i ragazzi possono provare nuove discipline: da qualche tempo coincide con l’inizio della scuola proprio per permettere loro di riconoscersi in una o nell’altra pratica sportiva ed eventualmente fare in tempo a iscriversi. L’accesso è gratuito e i giovani possono venire sia con le scuole sia accompagnati da familiari. Allo stand in Piazza Duomo consegneremo loro un tesserino da far timbrare dalle società sportive e con il quale ritirare poi la maglietta”.
Seguirà l’appuntamento con “Sport in acqua”, che si terrà invece il 30 settembre con i bambini delle scuole primarie presso la piscina comunale. Sport e sociale significa però anche solidarietà. Partner dell’iniziativa è infatti Admo Treviso Belluno. “Saremo presenti - conclude Elena Cutroneo - con un donatore effettivo, che porterà la sua testimonianza. Vogliamo in particolare intercettare giovani dai 18 anni ai 35 anni per incuriosire, spiegare cos’è Admo e far capire che possono diventare potenziali donatori e fornire aiuto a chi è in attesa di un trapianto. Le compatibilità sono infatti molto rare al di fuori dell’ambito familiare, per cui più si trovano donatori più le persone hanno possibilità di guarire”.
Nel 2025, Admo Belluno ha raccolto 385 nuovi ragazzi iscritti, in crescita rispetto ai 300 dell’anno precedente. Inoltre, ci sono stati 7 donazioni effettive, mentre quest’anno finora ha avuto la possibilità di donare una ragazza.

















