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Belluno
16 ottobre | 16:04

"Il lupo preoccupa, ma niente allarmismi: la situazione è sotto controllo. Cerchiamo di tenere gli esemplari lontano dai centri abitati e informiamo meglio la popolazione"

Si è svolta nella mattinata di oggi, 16 ottobre, in prefettura una riunione di coordinamento tra gli enti preposti sul tema lupo in provincia di Belluno. Al termine, Provincia, Regione e i sindaci di due dei Comuni maggiormente coinvolti in questo momento (Limana e Sedico) hanno fatto il punto su cosa è stato deciso

Il lupo preoccupa, ma niente allarmismi: la situazione è sotto controllo

BELLUNO. “Sono stati esposti i dati recentemente presentati (qui) viste le segnalazioni arrivate da alcuni Comuni della Valbelluna sulla presenza del lupo nei centri abitati. Inoltre abbiamo condiviso modalità di attivazione della polizia provinciale, in collaborazione con i carabinieri forestali, per garantire una presenza sempre più capillare sul territorio soprattutto in caso di lupi confidenti. Saranno quindi potenziate azioni già messe in campo in tema di dissuasione e si intraprenderà un percorso comunicativo efficace e capillare assieme al Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi”.

 

A riassumere con queste parole l’esito della una riunione di coordinamento svoltasi nella mattinata di venerdì 16 ottobre in prefettura sul tema lupo è il presidente della Provincia di Belluno Marco Staunovo Polacco. Presenti molti Comuni del territorio, carabinieri forestali e polizia provinciale, nonché la Regione Veneto.

 

“Stiamo mettendo in campo assieme a Provincia e Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi - aggiunge Gianmaria Sommavilla, a guida della Direzione foreste, programmazione e gestione faunistico-venatoria della Regione - modalità di intervento per la dissuasione degli esemplari confidenti, tramite agenti di polizia provinciale e carabinieri forestali, che già hanno attuato alcune azioni in tal senso ad esempio con l’uso di pallini di gomma. Non è però semplice, ci sono situazioni e situazioni: dissuadere la vicinanza alle case in una frazione come Tassei è diverso che farlo in centro a Ponte nelle Alpi. Certamente è un problema che preoccupa la popolazione, ma i numeri sono molto minori di quelli solitamente dati”.

 

Attenzione sì, dunque, ma anche cautela nel fare allarmismo. Direttamente interessati in questo momento, a seguito delle presunte predazioni di cani e gatti sui rispettivi territori, sono poi i sindaci di Limana e Sedico.  “La riunione è andata bene - commenta Michele Talo, sindaco di Limana - anzitutto per la presenza di tutti gli enti preposti. Abbiamo parlato del monitoraggio in atto, delle azioni preventive da attuare e del coordinamento delle squadre per allontanare gli esemplari dai centri abitati. C’è poi la parte informativa che riguarda l’incolumità sia delle persone sia degli animali da compagnia: su questo ci è stata data la disponibilità di materiale informativo e, da parte degli enti competenti, di venire sul territorio per illustrare alla popolazione le azioni da mettere in atto”.

 

Un tema, quello dell’informazione della popolazione, indispensabile per evitare comportamenti scorretti che per primi conducono a situazioni di pericolo (qui). Anche il sindaco di Sedico Christian Roldo, dove si ipotizza un ruolo del lupo nella sparizione di gatti, ne ribadisce l’importanza. “Da anni - sottolinea - il tema lupo è caldo e ora si sta spostando in Valbelluna. Polizia provinciale e carabinieri ci hanno quindi fatto un’analisi della situazione. Noi abbiamo espresso preoccupazione per l’avvicinamento del lupo agli ambienti urbani, ma abbiamo avuto rassicurazioni sulle azioni di monitoraggio in atto per capire come si muovono i branchi e di dissuasione in caso di avvicinamento o comportamenti anomali”.

 

“La situazione a Sedico - prosegue - è importante ma sotto controllo. Ci sono due branchi, di cui uno con i cuccioli, e questa presenza ha portato a un avvicinamento all’area urbana non senza qualche episodio di predazione ai danni di animali da affezione. Sarà quindi fondamentale coordinare le forze: come amministratori dobbiamo garantire la sicurezza dei territori e partiremo con azioni di comunicazione sul comportamento dei lupi, ma anche su quelli corretti da tenere da parte della cittadinanza”.

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