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Trento
28 settembre | 22:18

"Il nostro territorio in mensa", oltre 2400 bambini coinvolti nel progetto per portare pasti a km 0 nella ristorazione scolastica

Dopo la sperimentazione a Cognola, si amplia il progetto dedicato ai prodotti locali nelle mense scolastiche: dalle giornate speciali si passa alle forniture continuative di sette piccole aziende agricole trentine. Nel piatto arriveranno polenta, ortaggi, carne, mele, trota e latticini

"Il nostro territorio in mensa", oltre 2400 bambini coinvolti nel progetto per portare pasti a km 0 nella ristorazione

TRENTO. Portare il territorio nelle mense scolastiche, accorciare la distanza tra produttori e consumatori e trasformare il pasto a scuola anche in un'occasione di educazione alimentare e ambientale. È l'obiettivo di "Il nostro territorio in mensa", il progetto, promosso dal comune di Trento insieme a Università di Trento, Comunità della Valle dei Laghi, confagricoltura del Trentino, Cia Trentino Alto Adige Südtirol, Coldiretti Trento e F.t.Biocon il coinvolgimento di produttori locali e Risto3, e nato lo scorso anno scolastico nell'ambito di Surfit, iniziativa europea dedicata alla costruzione di sistemi alimentari locali e sostenibili, che per l'anno scolastico 2026 - 2027 entra in una nuova fase.

 

Dopo la sperimentazione avviata all'Istituto comprensivo Comenius di Cognola, il progetto si amplia infatti alla cucina dei Solteri, che produce circa 1200 pasti al giorno destinati anche alle scuole di Cadine, Gardolo, Sanzio e Sardagna. A Cognola si aggiunge inoltre Mattarello, mentre una delle giornate speciali coinvolgerà quest'anno anche la scuola di Vezzano, nella comunità della Valle dei Laghi.

 

Nel complesso saranno coinvolte fino a dieci mense e oltre 2400 bambini. Ma, la novità più importante non riguarda soltanto l'aumento dei numeri: il progetto passa dalle singole giornate dedicate ai prodotti locali a un sistema di forniture continuative da parte di piccole aziende agricole e allevamenti trentini con l'obiettivo di rendere la presenza delle produzioni locali nella ristorazione scolastica sempre più a km 0.

 

I produttori coinvolti salgono così da quattro a sette e forniranno con continuità farina per polenta, ortofrutta, carne, mele, trota e latticini. L’obiettivo è costruire una filiera corta in grado di rispondere alle esigenze della ristorazione collettiva, superando una delle principali difficoltà: mettere in relazione una rete di mense che serve quotidianamente migliaia di pasti con realtà agricole spesso di piccole dimensioni e caratterizzate da modalità produttive e di consegna differenti.

 

"Questo progetto parte da un’idea semplice: la mensa scolastica non deve essere considerata soltanto un servizio di ristorazione, ma anche uno strumento educativo", ha detto nel suo intervento Andreas Fernandez, assessore alla Transizione ecologica e digitale con delega alle politiche del cibo del Comune di Trento.

"Vogliamo portare nelle mense un modo di intendere il cibo più legato al nostro territorio, alla stagionalità e alle produzioni trentine, facendo dell’alimentazione un’occasione per educare alla salute, alla sostenibilità e alla conoscenza di ciò che ci circonda. La vera sfida è costruire una filiera corta capace di mettere in relazione la rete, molto ampia, delle mense con la capacità produttiva delle nostre aziende agricole, spesso di piccole dimensioni. Per questo servono collaborazione, programmazione e visione condivisa. Vogliamo che nelle scuole arrivino non solo i prodotti del territorio, ma anche la conoscenza di chi li produce e del lavoro che c’è dietro. È un passo verso una maggiore autonomia alimentare e verso un modello di mensa in cui educazione ai sani stili di vita, minor impatto ambientale e valorizzazione dell’economia locale possano convivere", ha concluso Fernandez.

 

 

La prima fase del progetto, realizzata a Cognola, è servita a testare una modalità organizzativa e logistica capace di portare nelle mense materie prime provenienti direttamente dalle piccole aziende agricole trentine. Le giornate speciali, con menù interamente composti da ingredienti locali, hanno rappresentato il primo banco di prova.

 

L'esperienza ha permesso di verificare la possibilità di creare un rapporto più diretto tra aziende agricole e ristorazione collettiva, coinvolgendo allo stesso tempo studenti e insegnanti in un percorso dedicato all’origine degli alimenti e al lavoro necessario per portarli dalla terra alla tavola.

 

Con il nuovo anno scolastico, il progetto punta ora a rendere questo rapporto più stabile. Una domanda pubblica continuativa e prevedibile può infatti consentire alle aziende di programmare con maggiore certezza semine, raccolti, allevamenti e volumi di produzione, creando condizioni più favorevoli per la collaborazione con la ristorazione collettiva.

 

La sfida, dunque, è passare dalla singola esperienza alla costruzione di un modello che possa funzionare nel tempo, intervenendo non soltanto sulla provenienza degli alimenti ma anche sull’organizzazione della filiera.

 

La presenza dei prodotti del territorio sarà particolarmente evidente durante le cinque giornate speciali previste negli istituti comprensivi di Cognola e Mattarello. In queste occasioni i menù saranno composti interamente da ingredienti provenienti da aziende trentine.

 

Una giornata speciale è prevista venerdì 11 dicembre, in occasione della Giornata internazionale della montagna, quando sarà coinvolta la scuola di Vezzano, nella Comunità della Valle dei Laghi. L' iniziativa amplia così il progetto oltre i confini della città, rafforzando il rapporto con i territori da cui provengono molte delle materie prime utilizzate.

 

Alla proposta gastronomica continuerà ad affiancarsi un percorso educativo, realizzato anche grazie alla collaborazione con Trentino Social Tank. Le classi avranno l'opportunità di incontrare le aziende agricole coinvolte, conoscere il loro lavoro e seguire il percorso del cibo dal campo alla tavola, approfondendo i temi della filiera corta e della stagionalità. A integrare il percorso saranno anche le attività del progetto del comune di Trento Cibo e sani stili di vita, oltre a quello di Risto3 "Io mangio sostenibile".

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