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Trento
17 marzo | 16:08

Il paesino ha meno di 800 abitanti e per favorire le nascite stanzia 500 euro per nuovo nato: ''Nel 2026 prevediamo 8 nuovi arrivi''

Il consiglio comunale di Rumo ha dato il via alla misura. L'invito è spendere le risorse sul territorio

di Margherita Tomadini

RUMO. “Il nostro è un piccolo comune è vero, ma qui siamo tutti molto dinamici e vivaci. La famiglia per noi è un pilastro fondamentale e riteniamo che sia necessario offrire strumenti concreti come questo”: così spiega al telefono con Il Dolomiti Michela Noletti, sindaca di Rumo, comune sparso nella parte nord della Val di Non di poco meno di 800 abitanti. Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità e senza discussioni il nuovo regolamento a sostegno della genitorialità: la nuova misura è valida per i nati o adottati a partire dal 1° gennaio 2026 e prevede che vengano messi a disposizione 500 euro per le neo-famiglie. Entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione va richiesto il bonus presentando apposita domanda al Comune “contro lo spopolamento”.

 

Quali sono gli obiettivi? Favorire la permanenza e l’insediamento di giovani famiglie sul territorio, contrastare lo spopolamento, sostenere le attività locali e rendere tramite misure mirate il Comune più attrattivo. “Soffriamo del fenomeno dello spopolamento, come molti altri piccoli comuni: servizi indeboliti, tasso di natalità che certi anni raggiunge apici in positivo e altri in cui invece si abbassa - spiega la sindaca -. Però la popolazione in linea di massima si è abbastanza stabilizzata e per il 2026 sono previste otto nascite”.

 

Nascite che quindi potranno approfittare del contributo introdotto. “I soldi vengono dalle risorse che la nostra amministrazione comunale ha messo a disposizione. È una misura pensata per agire nei confronti del nostro territorio – espone fieramente Noletti -. Sono piccole cose, ma che se ben calibrate e impiegate danno i loro frutti. Coppie ne abbiamo parecchie e credo che con le nuove iniziative che introdurremo in futuro, anche altre persone saranno invogliate a trasferirsi”.

 

“Le nostre scuole (primaria e dell’infanzia) lavorano molto bene, son un fiore all’occhiello, anche questa è un’ottima notizia che gioca a nostro favore”: creare condizioni, servizi e punti fondamentali per le famiglie è un segnale concreto di attenzione verso il futuro della comunità, minacciata dalla crisi demografica. L’Amministrazione invita a orientare, per quanto possibile, l’utilizzo del contributo verso attività commerciali locali e prodotti ecocompatibili, puntando a valorizzare così anche l’economia del territorio e scelte di consumo sostenibili. 

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