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01 marzo | 15:58

Il sindaco rimuove il nuovo comandante della polizia locale: "Non ha superato il periodo di prova". Ma lui risponde con una lettera ai colleghi: "Pronto a fare causa"

Scintille tra sindaco e (ex) comandante di polizia a Udine

di Redazione

UDINE. Situazione di grande tensione "istituzionale" a Udine, dove Comune e (ex) comandante della polizia locale sono ai ferri corti: tanto che l'amministrazione ha appunto preso posizione ed informato che Paolo Carestiato è stato rimosso dall'incarico a conclusione del periodo di prova

 

"In merito alla posizione del comandante della polizia locale, Paolo Carestiato, si informa che il periodo di prova previsto dal contratto, come già annunciato, non è stato superato - scrive il sindaco Alberto Felice De Toni -. Come stabilito dalle norme contrattuali vigenti, il periodo di prova consente, trascorsi i primi tre mesi, a una delle parti di recedere dal rapporto. Il Comune ha quindi motivatamente esercitato il suo diritto di recesso del rapporto di lavoro. In questo quadro, la decisione assunta è il risultato di una valutazione condivisa, ponderata e approfondita da parte di tutti gli organi preposti alla scelta e alla verifica dell’incarico. Non si ritiene opportuno entrare nel merito delle osservazioni formulate, nel rispetto della privacy e della tutela personale del Comandante".

 

"Si precisa che tale scelta - conclude De Toni - è stata adottata senza alcun pregiudizio per la sicurezza dei cittadini né per la corretta gestione del comando di polizia locale. In questa fase, che l’amministrazione ha intenzione di rendere più veloce possibile, la responsabilità operativa è affidata al vice comandante Di Matteo, mentre per la parte amministrativa il riferimento è il segretario generale Francesca Finco. L’amministrazione comunale è già al lavoro, con attenzione e tempestività, per garantire la continuità del servizio e individuare in tempi brevi la soluzione più idonea per l’affidamento del Comando della Polizia Locale".

 

L’ex comandante peraltro ha già annunciato che farà ricorso contro la decisione del Comune di Udine, come ha spiegato in una lettera di commiato inviata ai colleghi del comando. “Poiché ritengo infondate le ragioni del mio sollevamento dall’incarico – dichiara Carestiato – ho preso la decisione di agire nei modi di Legge, per tutelare sopra ogni cosa la mia reputazione e la mia professionalità”.

 

Molto critica anche l'opposizione all'interno del consiglio comunale della città friulana che viene descritta come "senza guida in un momento critico". 

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