"Insegnava la vita attraverso il basket", addio a Maurizio Cremonini. Lutto nel mondo della pallacanestro
Il noto maestro di minibasket era una figura di riferimento sia in Italia che all'estero. Il presidente della Fip Giovanni Petrucci: “Maurizio era molto di più di un istruttore, era un educatore grazie al minibasket. Un minuto di silenzio su tutti i campi di gioco nelle gare di questo fine settimana”

BRESCIA. La pallacanestro italiana piange Maurizio Cremonini. Il “maestro del minibasket” è scomparso nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 ottobre. Era bresciano di nascita, ma viveva a Flero. Si è spento durante la notte a causa di un infarto.
Istruttore nazionale fin dal 1981, per generazioni di piccoli atleti e allenatori è stato una guida fondamentale, capace di insegnare la vita attraverso un pallone da basket.
Cremonini ha legato indissolubilmente il suo nome alla Federazione Italiana Pallacanestro, che ora esprime il proprio cordoglio insieme al presidente Giovanni Petrucci. “Era molto più di un istruttore e di un formatore per la Fip – commenta la federazione -. Maurizio era un educatore grazie al minibasket e credeva nel messaggio formativo del gioco, a cui ha dedicato la vita”.
Maurizio Cremonini non era una figura di riferimento solo in Italia, ma era conosciuto anche all'estero, dove lavorava con la Fiba a numerosi progetti educativi.
“La semplicità con cui trattava temi complessi - continua la Fip -, la dolce ironia con cui affrontava la vita e l’umiltà, ma anche la sicurezza, con cui proponeva il proprio saper essere docente, senza per questo imporsi, ci mancheranno, ma ci guideranno in futuro”.
Lo ricordano la moglie Rosi e i figli Andrea e Marco, videomaker delle Nazionali azzurre, anche loro da sempre vicini al mondo del basket.














