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08 settembre | 11:24

Addio a Eliseo Sartor, lo sci di fondo piange un suo grande maestro. Fauner: "Per me è stato il primo allenatore e un secondo padre. Mi mancherà molto"

Classe 1935, Sartor è venuto a mancare nella notte tra il 7 e l'8 settembre all'ospedale di San Daniele del Friuli. Forte cordoglio da parte della comunità sappadina e dal mondo degli sport invernali

Addio a Eliseo Sartor, lo sci di fondo piange un suo grande maestro

SAPPADA. "Prima ancora che un allenatore per me è stato un secondo padre, è stato lui a trasmettermi fin da quant'ero bambino buona parte dell'amore che tuttora nutro verso questa disciplina sportiva, senza il quale non avrei ottenuto i risultati che ho conseguito".

 

Sono le parole profondamente commosse di Silvio Fauner, sappadino nonché uno dei più grandi campioni italiani di sci di fondo della storia, che così ha tratteggiato per Il Dolomiti la figura di Eliseo Sartor, storico istruttore per generazioni di fondisti tra i quali anche i campioni olimpici Pietro Piller Cottrer e Silvio Fauner, che è venuto a mancare nella notte tra il 7 e l'8 settembre.

 

Era nato a Sappada nel 1935 e ha trascorso buona parte della sua vita a infondere nei giovani i valori dello sport, anteponendo a tutto i valori dell'educazione e del rispetto reciproco.

 

“Lui ci ha guidati fin da piccoli – ricorda Fauner -, era il nostro maestro. Non pretendeva la prestazione sportiva, quello che esigeva da noi erano il rispetto, l'educazione e il massimo impegno, era su questo che batteva e se serviva ci rimproverava. Al contempo se eravamo in difficoltà era il primo a spronarci e a starci vicino, dimostrando grande altruismo. Anche durante gli anni della mia carriera di vertice – prosegue – non ho mai smesso di confrontarmi con Eliseo. Avevamo un rapporto che sforava l'ambiente meramente sportivo, per me era un mentore e potevo attingere dai suoi consigli derivati dalla sua grande esperienza umana anche per le questioni amministrative e sociali delle quali oggi mi occupo in qualità di vicesindaco di Sappada. Solo poche settimane fa eravamo a prendere l'aperitivo assieme, e un po' come quando ero bambino continuava, fino all'ultimo e nonostante avesse ormai più di novant'anni, a consigliarmi e indirizzarmi, magari anche con delle critiche, che erano sempre costruttive”.

 

La figura di Eliseo Sartor rimarrà indelebilmente legata allo sport invernale, essendo stato una presenza fissa e un punto di riferimento per la comunità. Nel 1980 fu tra i fondatori della società Asd Camosci di Sappada, che come poche in Italia ha saputo valorizzare lo sci di fondo e il biathlon, riuscendo a proporre alcuni tra gli atleti più forti che il Paese abbia saputo presentare nella sua storia. Era stato ricoverato nei giorni scorsi all'ospedale di San Daniele, in provincia di Udine, dove si è spento nella notte. La notizia della scomparsa del maestro Eliseo Sartor ha stretto nel cordoglio non solo la comunità di Sappada, ma quella di tutto il mondo dello sci di fondo, ed oltre.

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