La rapina, l'uccisione di un carabiniere, la fuga e la cattura: 29 anni dopo Florian Egger torna in libertà
Florian Egger, protagonista nel 1997 della rapina in cui morì l'appuntato Candeloro Zamperini, vive oggi in Sardegna, dove lavora come contadino. In un documentario il fratello Bernhard racconta le conseguenze della vicenda sulla famiglia: "Tutti dovrebbero avere una seconda possibilità"

BOLZANO. Il “rambo di Lauregno” è tornato in libertà. Si parla dell’altoatesino Florian Egger, che torna in libertà 29 anni dopo la rapina che gli costò la libertà e in cui perse la vita l’appuntato dei carabinieri Candeloro Zamperini. A darne l’annuncio è stato il “Tageszeitung”, dopo la messa in onda di un documentario su Rai Südtirol in cui il fratello racconta l’impatto che la tragedia ha avuto sulla famiglia.
I fatti per cui Egger finì in carcere risalgono al 12 giugno 1997, quando cercò di rapinare una filiale della Cassa di Risparmio. Durante la fuga venne intercettato dall'appuntato Zamperini, al momento fuori servizio, che provò a fermarlo. Nella colluttazione partì un colpo di pistola che uccise il militare sul colpo. Dopo una lunga latitanza, Egger venne catturato a Limone sul Garda e condannato a 33 anni di prigione.
Secondo Bernhard Egger, il fratello di Florian, quest’ultimo sarebbe stato perseguitato per tutta la vita da un evento traumatico: un incidente stradale causato da lui in cui avrebbe perso la vita un pedone. Da lì sarebbe cominciata la vertiginosa caduta: la revoca della patente, debiti per 100 milioni di lire e infine la tragica rapina.
"Noi come famiglia e io personalmente abbiamo sempre detto: per quello che ha fatto, deve assumersi le sue responsabilità", afferma Bernhard nell'intervista. Solo nel 2022 i fratelli sono andati a trovare Florian in carcere. "In quell'occasione ho avuto per la prima volta la sensazione che fosse cambiato – racconta Bernhard Egger – La mamma aveva ragione quando ci chiese di non abbandonarlo. Tutti dovrebbero avere una seconda possibilità".
Secondo quanto riportato, Egger non avrebbe intenzione di tornare in Alto Adige, ma avrebbe piuttosto deciso di restare in Sardegna. Qui, dove ha scontato gran parte della propria pena, vorrebbe intraprendere l’attività di contadino.


















