"Uomini in posizione di orante, una spirale e motivi geometrici (ma non solo)": dai ghiacci riemergono incisioni rupestri risalenti a oltre 3.000 anni fa
Il Parco: "Realizzate nella Media età del Bronzo, rappresentano il complesso di arte rupestre rinvenuto alla maggiore altitudine dell’arco alpino"

SONDRIO. Una spirale, uomini in posizione di orante e ancora motivi geometrici e una "possibile figura animale". Sono questi i rinvenimenti fatti in Provincia di Sondrio a circa 3mila metri di quota, dove sono state trovate delle straordinarie incisioni rupestri.
Ad annunciarlo, sono stati nelle scorse ore i referenti del Parco nazionale dello Stelvio, che anticipano: "Le incisioni rupestri, o petroglifi, sono immagini e simboli realizzati direttamente sulla roccia. Sono preziose testimonianze del modo in cui le comunità del passato vivevano e interpretavano il territorio".
E proseguono: "Alle pendici del Pizzo Tresero (montagna del Gruppo Ortles-Cevedale nelle Alpi Retiche meridionali, in Lombardia), a circa 3mila metri di quota, sono state individuate almeno undici figure: uomini in posizione di orante, una spirale, motivi geometrici e una possibile figura animale. Realizzate nella Media età del Bronzo, tra 3.600 e 3.200 anni fa, rappresentano il complesso di arte rupestre rinvenuto alla maggiore altitudine dell'arco alpino".
Ma la loro storia è ancora più sorprendente: "Per millenni sono rimaste nascoste sotto il ghiaccio, che ne ha anche parzialmente cancellato le tracce. Potrebbero essere ciò che resta di un antico luogo simbolico o santuario rupestre, legato alla presenza imponente del Tresero e al rapporto tra l'uomo e la montagna - concludono -. Un patrimonio straordinario, oggi riemerso dal ghiaccio e ancora tutto da raccontare".














