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Trento
31 ottobre | 19:20

L'Adige rompe gli argini, a 60 anni dall'alluvione che sconvolse Trento (FOTO) la città ricorda quei giorni: "La memoria come segno di prevenzione"

Il bilancio dell'alluvione fu drammatico, 22 persone morirono e 500 persone persero la casa: in città una serie di eventi e iniziative per raccontare quei giorni

L'Adige rompe gli argini, a 60 anni dall'alluvione che sconvolse Trento la città ricorda quei giorni

TRENTO. Il 4 novembre 1966 un'eccezionale inondazione colpì il Trentino: a Trento, nella notte tra il 4 e il 5 novembre, l’Adige ruppe gli argini nella zona di Roncafort, a nord della città, e l’acqua invase ampie aree del capoluogo.

 

La piena dell’Avisio contribuì ad accrescere la portata del fiume e furono diversi i territori colpiti dall’alluvione: Val di Fassa, Val di Fiemme, Primiero, Tesino e Bassa Valsugana, oltre a Val Rendena e Val di Sole.

 

In città l'esondazione dell'Adige avvenne nella notte, alle 3.30, con il fiume che ruppe l'argine a Trento Nord: l'acqua si riversò prima nell'area produttiva di via Maccani e poi si diresse verso via Brennero ed il centro. A finire sott'acqua furono Roncafort, i Solteri, via Maccani, Cristo Re e Piazza Centa, ma anche la ferrovia e la stazione e buona parte del centro storico, come mostrano le foto della gallery (archivio storico fotografico della Provincia di Trento).

 

Il bilancio fu drammatico: 22 vittime, migliaia di sfollati e circa 500 persone rimaste senza casa e a sessant’anni da quei giorni, sono previste una serie di di iniziative a Trento ripercorre la vicenda mettendo in dialogo memoria storica, ricerca scientifica e gestione del rischio, con diversi appuntamenti.

 

Il calendario, nello specifico, vede coinvolti il Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna della Pat, il Muse, il Comune, la Fondazione Museo storico del Trentino e il Mart.

L'alluvione del 1966 che sconvolse la città di Trento

 

In programma (QUI I DETTAGLI), a partire da martedì 3 novembre, una mostra diffusa attraverso i luoghi simbolo del centro storico di Trento mentre mercoledì 4 novembre sono previste attività scientifiche e simulazioni di allerta, la presentazione del volume “Sguardi sul fiume Adige” e l’apertura di un nuovo spazio espositivo dedicato ad alcuni fondi cinematografici di repertorio che documentano l’alluvione.

 

Domenica 8 novembre è prevista infine un’uscita in soft rafting per osservare il territorio da una prospettiva diversa.

 

 

 

 

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