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Trento
28 settembre | 22:17

"Blocchi di partenza", un evento a Trento tra sport e memoria per raccontare le vite spezzate alle frontiere

Il 3 ottobre una camminata, una commemorazione e un film in occasione della giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza. Dall’1 al 7 ottobre una mostra a Spazio Ramé dedicata alle storie di atleti e atlete morti per le politiche di confine. La fontana del Nettuno verrà illuminata di arancione in ricordo del naufragio del 3 ottobre 2013 a largo di Lampedusa

"Blocchi di partenza", un evento a Trento tra sport e memoria per raccontare le vite spezzate alle frontiere

TRENTO. Mentre Trento si prepara ad accendere i riflettori sul mondo dello sport, un gruppo di associazioni sceglie proprio lo sport per raccontare un'altra dimensione fatta di frontiere, migrazioni e diritti negati. Si chiama "Blocchi di partenza" l'iniziativa organizzata dal comitato "3 ottobre Trentino" in occasione della giornata nazionale della memoria e dell'accoglienza, di sabato 3 ottobre.

 

Al centro del progetto ci sono le storie di atlete e atleti le cui vite sono state interrotte dalle politiche di confine o dalla violenza dei bombardamenti. Persone per cui la possibilità di un futuro si è fermata davanti a una frontiera o dentro un territorio da cui era impossibile fuggire.

 

"Blocchi di partenza" è promosso da Centro Astalli Trento, Anpi Trentino, Csv Trentino Ets, Forum trentino per la pace e i diritti umani e Servizi funerari del Comune di Trento. L'iniziativa rientra nella Settimana dell'accoglienza del Cnca del Trentino-Alto Adige, dedicata quest'anno al tema "Sicurezze: vivere la comunità". La manifestazione ha il patrocinio del comune di Trento e il sostegno del Sai - Sistema di accoglienza e integrazione.

 

Secondo l’Osservatorio dell’organizzazione della cooperazione islamica, tra il 7 ottobre 2023 e il 3 luglio 2026 a Gaza sono state uccise 928 persone legate al mondo dello sport e sono stati distrutti 285 impianti sportivi. L’organizzazione internazionale per le migrazioni ha invece registrato nel 2025 quasi 8.000 persone morte o disperse lungo le rotte migratorie nel mondo, via terra e via mare.

 

 

Per il comitato "3 ottobre Trentino", le due realtà sono accomunate dalla difficoltà, per molte persone, di raggiungere un luogo sicuro. Nel caso di Gaza, la libertà è limitata dalla possibilità di lasciare il territorio e mettersi al riparo dai bombardamenti: lungo le rotte migratorie, invece, restrizioni all'ingresso e respingimenti possono contribuire a spingere chi migra verso percorsi più lunghi e rischiosi.

 

L'iniziativa vuole così aprire una riflessione più ampia sul rapporto tra confini, disuguaglianze e possibilità di scegliere dove vivere. 

 

 

Il programma si apre con una mostra ospitata dall'1 al 7 ottobre a Spazio Ramé, in via Madruzzo 66, dove, attraverso fotografie e testi, l'esposizione ricostruisce le vicende di alcuni sportivi morti lungo percorsi migratori o in contesti di guerra e sarà visitabile dalle 16.30 alle 19, tutti i giorni tranne la domenica.

 

 

Le loro storie accompagneranno anche la camminata di sabato 3 ottobre, con ritrovo alle 15.30 in piazza d’Arogno. Le letture dell’associazione Teatrale Universitaria scandiranno il percorso attraverso la città, con una tappa alla mostra di Spazio Ramé e l’arrivo al cimitero monumentale.

 

 

Alle 17, davanti alla Stele del Ricordo, è previsto un momento di commemorazione delle vittime delle politiche di confine, con gli interventi di autorità e rappresentanti della società civile.

 

A chiudere la giornata sarà la proiezione del film "Non dirmi che hai paura", diretto da Yasemin Şamdereli, in programma alle 18 nella sala del commiato del cimitero monumentale, in collaborazione con Harpolab. Il film racconta la vicenda di Samia Yusuf Omar, velocista somala che partecipò alle Olimpiadi di Pechino del 2008 e morì nel Mediterraneo mentre cercava di raggiungere l'Europa.

 

Nella stessa giornata, sport e inclusione saranno protagonisti anche di "Intrecciantissimo", iniziativa promossa da Intrecciante Asd all’oratorio Santissimo di Trento. Alle 10 è in programma un torneo misto di calcio a 5, e  dalle 14 alle 16 si terrà invece un dibattito sul tema del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) a Trento, organizzato da Intrecciante, centro sociale Bruno e coordinamento No Cpr.

 

Alle 17 spazio alle premiazioni, accompagnate dalla musica della Murga Trentinerante e dei percussionisti. La giornata si concluderà alle 19 con una pizzata sociale al centro sociale Bruno. 

 

Nella sera del 2 ottobre infine, in ricordo delle vittime delle migrazioni nel Mediterraneo e, in particolare, il naufragio del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa, costato la vita a 368 persone, la fontana del Nettuno sarà illuminata di arancione, richiamo ai fumogeni di soccorso utilizzati in mare per chiedere aiuto: una luce di emergenza ma allo stesso tempo di speranza, che illuminerà l'Italia in segno di solidarietà.  

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