L'attacco alla Sat, la replica dal Garda: "Alle parole preferiamo i fatti. Solo nel 2025 i nostri volontari hanno dedicato quasi 3mila ore alla cura dei sentieri"
"Alle polemiche preferiamo rispondere con i fatti - scrive la sezione rivana della Sat -. Da 100 anni la Sat di Riva del Garda si prende cura dei sentieri del Garda Trentino grazie all'impegno dei propri volontari. Solo nel 2025 il nostro Gruppo Manutenzione Sentieri, composto da 18 volontari, ha dedicato quasi 3mila ore alle cura della rete sentieristica. Un impegno che equivale a un volontario al lavoro 8 ore al giorno per un intero anno, per mantenere in efficienza 43 sentieri e 143 chilometri di percorsi"

RIVA DEL GARDA. Eleganza, sobrietà, qualche "numero" significativo (ed, è bene ricordarlo, la matematica non è un'opinione) e la volontà di ribadire il concetto "base", che è l'unico che conta : "la cura del territorio nasce prima di tutto dalla passione, dalla responsabilità e dall'amore per la montagna".
Quella pubblicata sui propri canali ufficiali dalla sezione di Riva del Garda della Sat, dopo l'assalto politico operato alcuni giorni fa in consiglio provinciale da Luca Guglielmi, esponente della Lista Fassa, che ha proposto di togliere la manutenzione dei sentieri alla Società Alpinisti Tridentini, con l'obiettivo di ridisegnare il modello di montagna (Qui articolo), non è una risposta, ma molto di più.
E' un racconto, una riflessione, un ripetere quello che tutti e sanno e che, improvvisamente e in maniera gratuita, qualcuno ha voluto mettere incredibilmente in discussione. Ma, allo stesso tempo, le parole della sezione rivana rappresentano un invito alla collaborazione, sono un inno del volontariato, ribadendo che, chi presta gratuitamente la propria opera, non lo fa per ottenere una "medaglia", onori e complimenti, ma semplicemente perché ama la montagna.
La proposta di Gugliemi, inizialmente approvata dalla Giunta, è stata poi ritirata con la maggioranza, che a fronte della levata di scudi delle opposizioni, ha dovuto battere in ritirata - con la coda tra le gambe -: c'è voluto l'intervento del Governatore Fugatti per riportare la calma ed evitare che la situazione diventasse una "catastrofe" politica per il centro - destra.
"Alle polemiche preferiamo rispondere con i fatti - scrive la sezione rivana della Sat -. Da 100 anni la Sat di Riva del Garda si prende cura dei sentieri del Garda Trentino grazie all'impegno dei propri volontari. Solo nel 2025 il nostro Gruppo Manutenzione Sentieri, composto da 18 volontari, ha dedicato quasi 3mila ore alle cura della rete sentieristica. Un impegno che equivale a un volontario al lavoro 8 ore al giorno per un intero anno, per mantenere in efficienza 43 sentieri e 143 chilometri di percorsi. I sentieri marchiati Sat non sono soltanto un patrimonio naturalistico: sono un bene della collettività. Ogni escursionista, ogni famiglia, ogni turista che percorre i nostri itinerari beneficia del lavoro silenzioso di chi dedica tempo, competenze e passione alla montagna".
Il volontariato, dunque, quello fatto di tempo, preparazione e passione, permette ai sentieri di essere curati, aggiornati e mappati, a fronte di un contributo minimo, che basta appena per coprire le spese. E, infine, un accorato appello: non dimentichiamo i veri valori della montagna.
"La manutenzione dei sentieri è un'attività svolta interamente su base volontaria, ma richiede formazione, responsabilità e professionalità - conclude la Sat di Riva del Garda -. Un lavoro spesso invisibile, fondamentale per la sicurezza di chi frequenta la montagna e per la valorizzazione del nostro territorio. Per questa attività la nostra Sezione riceve meno di 4mila euro all'anno di contributi, una cifra che non copre tutte le spese e che viene interamente reinvestita in materiali e attrezzature per i sentieri. Come la Sat di Riva del Garda, tutte le Sezioni Sat del Trentino operano con la stessa dedizione e spirito di servizio, offrendo ogni anno un contributo di valore inestimabile al territorio. In un tempo in cui il volontariato è chiamato a confrontarsi con logiche sempre più economiche e con una visione della montagna che rischia di dimenticare i valori più autentici, noi continuiamo a credere che la cura del territorio nasca prima di tutto dalla passione, dalla responsabilità e dall'amore per la montagna. Da cent'anni è questo il nostro impegno. E continuerà ad esserlo. Buona montagna a tutti".













