Le mani della 'Ndrangheta sul lago di Garda, sottoposte ad amministrazione giudiziaria tre società
Si tratta di società che operano nel settore dell'immobiliare e dell’uva con annessa produzione e vendita di vino con un fatturato di 2 milioni di euro e un patrimonio immobiliare di circa 30 milioni di euro

VERONA. Le mani della 'ndrangheta sui territori del Lago di Garda, sponda veronese.
Il Centro Operativo della Dia di Brescia ha posto tre società della provincia di Verona sotto amministrazione giudiziaria.
La misura, disposta dal Tribunale di Brescia, è stata emessa nell'ambito di un'indagine che ha fatto emergere legami tra un imprenditore veronese e una famiglia di 'ndrangheta.
Stiamo parlando di società che operano nel settore dell'immobiliare e dell’uva con annessa produzione e vendita di vino.
Le tre società gestiscono, secondo le informazioni fornite, un fatturato di 2 milioni di euro e un patrimonio immobiliare di circa 30 milioni di euro.
Come già detto, l’esecuzione della misura è stata data al Centro Operativo Dia di Brescia, mentre l’amministrazione delle 3 società è stata affidata, per la durata minima di un anno, ad un collegio composto da 2 amministratori che, progressivamente, subentreranno nelle attività.
Le tre società si aggiungono ad altre otto imprese già colpite da analoga misura nell’estate del 2024 nelle province di Brescia e Mantova.













