L'ex senatrice alla guida di Ispra? Piovono le critiche: "E' un ruolo tecnico. La politica avrà il controllo sul riferimento scientifico per le politiche ambientali"
Fattor: "Ispra infatti fornisce pareri tecnico-scientifici, talvolta vincolanti, quando per esempio di mezzo ci sono piani antismog, acque e depurazione, impatto di grandi opere o quando si parla di prelievo venatorio. Ecco, anche di quest’ultimo. Il cerchio si chiude"

BOLZANO/ROMA. Di fronte alla complessità delle sfide climatiche e alla gestione dei conflitti sul territorio, il Governo Meloni compie una scelta di rottura. L’indicazione di Alessandra Gallone, ex senatrice di Forza Italia e attuale consigliera del ministro Pichetto Fratin, alla presidenza dell’Ispra, segna la fine di un periodo che ha sempre visto l'ente guidato da tecnici di carriera o accademici.
Succedendo a Stefano Laporta (in carica dal 2017), Gallone eredita un ente che è la "cassaforte" dei dati ambientali italiani. Ispra è un ente pubblico di ricerca che fornisce supporto tecnico-scientifico al Ministero dell'Ambiente, svolgendo attività di monitoraggio, ricerca, controllo e valutazione su acqua, aria, suolo, sottosuolo, biodiversità marina e terrestre, per supportare le politiche ambientali. Ispra è quell'ente che, come ricordano i critici, decide per l sorti dei grandi predatori, dando il via libera, o meno, agli abbattimenti.
La polemica, sollevata con forza da osservatori come l'ex assessore comunale Stefano Fattor, riguarda proprio questo, con il rischio di una "scienza di supporto" alla politica.
“Il centrodestra si prende l’Ispra – commenta Fattor, spigando a chiare lettere che Ispra non è un organo puramente consultivo ma “l'organo indipendente più importante del panorama scientifico italiano che si occupa di inquinamento, rischio idrogeologico, cambiamenti climatici, aree protette e che finora è stato retto da tecnici” .
Organo che ora “passerà sotto controllo politico – prosegue Fattor. “Per il governo Meloni significa controllare il principale riferimento scientifico per le politiche ambientali, indirizzarlo quando sorgono conflitti con esecutivo, Regioni o enti locali. Ispra infatti fornisce pareri tecnico-scientifici, talvolta vincolanti, quando per esempio di mezzo ci sono piani antismog, acque e depurazione, impatto di grandi opere o quando si parla di prelievo venatorio. Ecco, anche di quest’ultimo. Il cerchio si chiude. È per questo che Walcher & Co. sono più contenti di governare col centrodestra”, conclude Fattor.
Al momento la nomina non è ancora definitiva: dopo la proposta ministeriale, l’atto è stato trasmesso al Parlamento per il parere della Commissione Ambiente.












