Migranti, il peso dei traumi invisibili. Tra marginalità e disagio psicologico, dopo quasi due anni di attesa a Trento apre l'ambulatorio Astra: “Ci rivolgiamo a 2 mila persone”
L'apertura ufficiale dell'ambulatorio Astra avverrà il primo di settembre. Si trova all'interno della Casa di Comunità di Trento sud, nella palazzina E e sarà aperto di giorno dal lunedì al venerdì. All'interno ci sarà un medico per la parte clinica, un coordinatore infermieristico e due infermieri, poi ci saranno la figura amministrativa e, infine, il raccordo con una figura d'ambito psicologico

TRENTO . Tra disagio psicologico, difficoltà di accesso alle cure e la necessità di intercettare precocemente anche eventuali malattie infettive, i migranti rappresentano una delle fasce più vulnerabili dal punto di vista sanitario.
A partire dal primo settembre, finalmente, sarà ufficialmente attivato nella città di Trento l'ambulatorio Astra. Un modello di assistenza sanitaria per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, inclusi i minori stranieri non accompagnati, in condizione di vulnerabilità fisica e/o psichica presenti sul territorio.
Accanto alle malattie croniche, molti migranti che arrivano dopo viaggi terribili possono avere bisogno di cure a causa di ferite, fratture e altri problemi legati a torture o maltrattamenti. Ci possono essere infezioni alla pelle, dermatiti, micosi. Uno dei bisogni più rilevanti, come già detto, sono le problematiche legate alla salute mentale in particolare disturbi a causa della marginalità, all'ansia, a lutti o alla separazione familiare e conseguenze psicologiche di violenze e torture.

L'avvio del nuovo ambulatorio era atteso da diverso tempo e il ritardo è stato anche molto criticato, come dimostra l'interrogazione del consigliere provinciale Paolo Zanella (Qui il link del documento), che ha seguito la vicenda. Basta pensare che già il 25 ottobre 2024 la Giunta provinciale aveva approvato la partecipazione al progetto "Astra", finanziato nell'ambito del Programma Fami 2021-2027 per il 50% e, per la quota residua, dallo Stato. Il budget previsto era di 512.880,20 euro, ripartito sulle diverse annualità, e il progetto aveva una durata di tre anni, dal primo dicembre 2024 al 30 novembre 2027. A guidare questo progetto sono la Pat assieme all'Azienda sanitaria.
Dopo l'approvazione della partecipazione l'avvio ufficiale del progetto e' stato il 1 marzo 2025 per Asuit.
Oggi siamo arrivati al 21 luglio 2026 e, dietro al lungo tempo di attesa, raccontano le autorità, non c'è solo la burocrazia. Sono trascorsi quasi due anni dalla delibera della Giunta provinciale e circa nove mesi dall'avvio formale del progetto. Un'attesa che ha sollevato interrogativi. "Si è scelto di costruire un servizio 'stabile' e 'sostenibile', capace di sopravvivere anche quando finiranno i fondi Ue", ha spiegato al quotidiano il Dolomiti Emanuele Torri, direttore del Servizio governance clinica.
Direttore Torri, dal 2024 a oggi. Come mai è servito così tanto tempo per attivare questo progetto? Cosa è stato fatto ?
Il progetto prevede varie linee di attività, una delle quali era ed è quella di garantire un'assistenza ambulatoriale per migranti, per un certo tipo di valutazione e di interventi di base. È sicuramente una linea importante, l'obiettivo è quello di potenziare le modalità di risposta già esistenti con l'ambulatorio "Salute migranti", nato nel 2023, coordinato dal Dipartimento prevenzione in collaborazione conto malattie infettive dell'ospedale di Trento, il distretto nord , le cure primarie e il Gris, con sempre l'obiettivo di garantire sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie trasmissibili oltre a interventi di promozione della salute e orientamento ai servizi di formazione degli operatori dei centri.
L'avvio del nuovo ambulatorio sarà anche un'occasione di ulteriore integrazione tra i vari professionisti e le diverse unità, a seconda delle necessità.
Più tempo del previsto? Abbiamo voluto fare in modo che, sia dal punto di vista logistico sia del personale, si partisse con un assetto stabile e sostenibile che potrà andare avanti nel tempo anche quando termineranno le risorse dei fondi europei.
Quali sono gli obiettivi principali del progetto Astra ?
Il progetto è rivolto ai migranti richiedenti asilo e ai migranti titolari di protezione internazionale. In particolare ai casi che sono maggiormente a rischio di vulnerabilità e sui quali si tratta di mettere in atto percorsi efficaci per prenderli in carico. Particolare attenzione verrà data alle problematiche di natura psichica. Il target potenziale a cui si rivolge questo ambulatorio è di circa 2 mila persone. Molti giovani adulti, in particolare uomini, ma ci sono anche donne. I bambini vengono già presi in carico dai pediatri ed è quindi un segmento già ben definito.
Come funzionerà questo nuovo ambulatorio? Come avverrà l'accesso?
L'ambulatorio Astra si troverà nella palazzina E di Trento Sud. Si tratta della Casa di Comunità cardine della città di Trento, inaugurata nelle scorse settimane. Una posizione strategica. I locali, di notte e nei fine settimana, saranno sede della continuità assistenziale, mentre dal lunedì al venerdì ci sarà l'ambulatorio Astra, durante la mattina ma anche in alcune ore pomeridiane. L'accesso potrà avvenire attraverso le associazioni, ma anche in modo autonomo oppure attraverso le segnalazioni da parte delle autorità.
All'interno ci saranno la parte degli accertamenti sanitari, l'accoglienza amministrativa, i prelievi e la presa in carico in base alle problematiche che emergeranno.
Quali figure sono previste all'interno?
Ci sarà un medico per la parte clinica, un coordinatore infermieristico e due infermieri, poi ci saranno la figura amministrativa e, infine, il raccordo con una figura per l'ambito psicologico. Fondamentale sarà anche il ponte con il reparto di Malattie infettive e con i principali dipartimenti dell'Azienda sanitaria, dall'emergenza all'ostetricia e ginecologia, oltre a psicologia e psichiatria.
All'esterno della palazzina "E" è comparsa l'insegna in italiano del servizio: come mai non si è pensato di metterla multilingue, visto il tipo di utenti a cui è rivolta? Quando partirà ufficialmente ?
Il cartello sarà certamente integrato. È bene ricordare che all'interno del servizio ci sarà anche un servizio di mediazione pienamente funzionante fin dall'inizio e questo è importante. Il via definitivo dell'ambulatorio sarà il primo settembre.












