Musica in lutto: è morto Gino Paoli. Aveva 91 anni
Nato Monfalcone nel 1934, solamente perché la mamma Caterina, originaria del Friuli, aveva voluto partorirlo nella sua casa, è stato un elemento imprescindibile di quella che è stata definita la "scuola genovese", è stato autore di brani che hanno fatto la storia, quali ad esempio "Il cielo in una stanza" e "Sapore di sale"

GENOVA. E' stato uno dei "grandissimi" della musica italiana.
Gino Paoli, il cantautore nato a Monfalcone (per scelta della madre Caterina, originaria del Friuli, che aveva deciso di partorire a casa sua, come da tradizione), ma genovese da sempre, è morto all'età di 91 anni.
Figura centrale di quella che è stata definita la "scuola genovese", è stato autore di brani che hanno fatto la storia, quali ad esempio "Il cielo in una stanza" (che Mina contribuì a trasformare in una delle canzoni immortali della musica italiana), Sapore di sale", "La gatta" (brano che, all'inizio, non destò alcun successo, "Una lunga storia d'amore", "Ti lascio una canzone" e "Quattro amici".
E' scomparso nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 marzo a Quinto, nella sua casa situata a due passi dal mare.
Accanto ad artisti come Luigi Tenco, Bruno Lauzi e Fabrizio De André è stato uno dei più alti esponenti della canzone d'autore italiana.
Grandissimo autore e interprete, durante la sua lunghissima carriera ha collaborato con tantissimi artisti italiani e internazionali.
E' stato anche impegnato politicamente: fu deputato indipendente del Pci per una legislatura, lasciando piuttosto disgustato.
Nel 1963 tentò il suicidio, sparandosi un colpo di pistola al cuore: l'ogiva non perforò il miocardio e si fermò nel torace senza intaccare organi vitali. Tuttavia, vista la posizione,che rendeva pericolosissima l'operazione di rimozione, non venne mai toccata e restò lì.












