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| 29 ottobre | 21:30

“Nel mondo del lusso il Garda è ancora poco conosciuto: qui una vetrina mondiale”. Il Lido Palace alla fiera del turismo d'alta gamma (ma è l'unico hotel trentino)

Il direttore operativo dell'iconico hotel cinque stelle lusso rivano, Daniele Vaccari, è in questi giorni a Firenze per partecipare ad “Aura”, il nuovo appuntamento internazionale dedicato al turismo di lusso ideato e organizzato da Italian exhibition group (Ieg). Tra le realtà trentine presenti, anche una rappresentanza dell'Apt Madonna di Campiglio

“Nel mondo del lusso il Garda è ancora poco conosciuto: qui una vetrina mondiale”

FIRENZE. Alla prima edizione di Aura, la fiera italiana dedicata al turismo del lusso, c'è anche l'Hotel Lido Palace di Riva del Garda tra gli oltre 100 seller arrivati a Firenze da tutta Italia – ma è l'unica tra le strutture trentine legate all'accoglienza. L'appuntamento si sta svolgendo proprio in questi giorni nel capoluogo toscano, alla Fortezza da Basso, dove l'Italian exhibition group – realtà storica legata in particolare alla Fiera Ttg Travel Experience di Rimini – ha dato vita a un nuovo appuntamento internazionale dedicato esclusivamente al turismo di lusso, che si propone come “punto di incontro privilegiato per chi progetta e realizza esperienze di viaggio di altissimo livello”.

 

Come spiega Gloria Armiri, group exhibition manager tourism and hospitality division di Ieg, negli scorsi anni al mondo del lusso era tradizionalmente dedicata la prima giornata della kermesse riminese incentrata sull'accoglienza: “Visto però l'interesse e la crescita del mercato, abbiamo sentito l'esigenza di trovare un contesto diverso nel quale trattare questo particolare segmento. Così è nata Aura”. Come anticipato all'appuntamento, iniziato martedì e in conclusione oggi (29 ottobre), l'Hotel Lido Palace di Riva del Garda è tra i tanti espositori arrivati per far conoscere ai più importanti travel advisor a livello internazionale la sua offerta e il suo territorio. Un aspetto fondamentale, spiega a il Dolomiti il direttore operativo dell'iconico hotel cinque stelle lusso rivano, Daniele Vaccari, visto e considerato che nel mondo del turismo di altissimo livello “il lago di Garda è ancora poco conosciuto”.

 

“In particolare la nostra zona – continua Vaccari – l'Alto Garda quindi, è una destinazione che in molti tra i travel advisor che abbiamo incontrato, provenienti da Cina, Brasile, Emirati Arabi, Stati Uniti eccetera, ci hanno detto di non conoscere. Quando abbiamo mostrato loro il nostro contesto territoriale però, tra le montagne che si tuffano nelle acque del lago, le ricchezze culturali a portata di mano e la nostra incredibile offerta enogastronomica, sono rimasti estremamente colpiti”. La priorità, in altre parole, è favorire un canale comunicativo più efficace con i circuiti del turismo di lusso internazionale, per portare sempre di più in questo segmento un'offerta che, tra outdoor e ospitalità a tutto tondo, è già oggi di altissimo livello.

 

“Il turismo su cui dobbiamo puntare – continua infatti Vaccari – deve essere una risorsa in grado di portare ricchezza al territorio. E quando si parla di lusso a farla da padrona è il concetto di 'esperienza', che abbraccia tutta una serie di priorità che gli ospiti, in particolare dall'estero, cercano sempre di più. Come Lido Palace noi oggi stiamo cercando di puntare con forza sul mercato cinese, e qui ad Aura abbiamo incontrato tanti travel advisor cinesi che ci hanno confermato un fortissimo interesse per l'Europa e in particolare per l'Italia. Dal nostro Paese però pare che l'offerta che arriva all'estero sia forse troppo confusa: bisognerebbe puntare su meccanismi di mediazione che riescano a semplificare l'accesso sul nostro territorio agli ospiti internazionali”.

 

Lido Palace, come detto, è però l'unica realtà dell'accoglienza di lusso arrivata a Firenze dal Trentino: “Le strutture che occupano questo segmento in Provincia – conclude Vaccari – sono ancora poche. C'è bisogno di crescere e mettere sempre più sulle mappe del lusso il nostro territorio: se parliamo della sola nostra zona, scorci come la Rocchetta che si tuffa nelle acque del Garda, il lago di Tenno o il percorso Busatte-Tempesta sono per noi quasi scontati. Ma per chi ci guarda da fuori hanno un grande valore”.

 

Altra realtà trentina presente a Firenze è l'Apt di Madonna di Campiglio che, come spiega il responsabile marketing dell'Azienda per il turismo Simone Riva, presidia da tempo il segmento 'luxury' per intercettare i trend internazionali. “C'è bisogno – dice – di farci conoscere nel mondo del lusso a livello mondiale. A livello italiano il nostro territorio è noto, ma quando si parla dei mercati asiatici o americani c'è ancora molta strada da fare. La domanda per le destinazioni di montagna, e in particolare per le Dolomiti, sta crescendo: per ora però l'interesse si concentra principalmente nell'area di Cortina o sul Sellaronda. Campiglio e la zona del Brenta scontano un gap di comunicazione, ed eventi come questo ci aiutano a costruire la necessaria awareness nella clientela finale”.

 

Allo stesso modo, come accennato anche per il contesto gardesano, la qualità dell'offerta turistica si conferma di altissimo livello anche se confrontata con nomi estremamente noti a livello internazionale: “La nostra – continua Riva – è una destinazione a 6 stelle. Località come Aspen, per dire, non raggiungono il nostro livello di completezza dell'offerta, se consideri l'impatto scenografico dei nostri paesaggi, la nostra cultura enogastronomica, l'offerta di piste e impianti e via dicendo”. Proprio per questo, portare destinazioni simili su palcoscenici di portata internazionale, come Aura, è particolarmente importante.

 

“Nella prima giornata della kermesse – aggiunge Gloria Armiri, che di Aura è stata di fatto una delle artefici – i dati presentati da Deloitte hanno messo in chiaro come l'interesse nel contesto italiano per quanto riguarda il mondo del lusso sia fortissimo”. A livello numerico, dicono gli organizzatori della kermesse, secondo una recente indagine oltre l'80% delle preferenze degli operatori per gli investimenti nei luxury hotel nei prossimi tre anni si concentra sull'Italia, seguita a distanza da Spagna (10%) e Grecia (4%). “In un mercato che vede l'Europa detenere quasi il 40% del fatturato mondiale degli hotel di lusso – continuano da Aura – l'Italia registra inoltre la crescita più elevata dell'offerta alberghiera a cinque stelle tra i Paesi europei: +4,9% nel numero delle strutture e +4,6% nelle camere nel 2025 rispetto al 2024. Le prospettive confermano il dinamismo del comparto: entro il 2030 gli hotel a cinque stelle in Italia potrebbero raggiungere quota 1000, mentre oltre il 40% degli operatori intervistati ritiene che il segmento luxury continuerà a trainare gli investimenti alberghieri nel prossimo triennio”.

 

“Aura – aggiunge Armiri – nasce proprio perché il mercato lo chiede. I numeri lo confermano: il segmento è in crescita da anni e la risposta per questa prima edizione è stata molto positiva. Il nostro obiettivo è fornire una piattaforma d'incontro tra buyer e seller, portando nel contesto italiano un evento che sia da riferimento per il mercato del lusso”.

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