Non rispondeva da giorni e un familiare lancia l'allarme: i carabinieri lo trovano in casa con oltre 50 grammi di marijuana e una pianta da 70 centimetri
E' successo negli scorsi giorni a Riva del Garda: tutto è nato a seguito di una telefonata arrivata al numero unico per le emergenze, nella quale una persona segnalava che da qualche giorno aveva perso i contatti con un proprio parente, ed era preoccupata per le sue condizioni di salute

RIVA DEL GARDA. Dopo la chiamata di un familiare – preoccupato per la mancanza di comunicazioni da diversi giorni – i carabinieri si presentano a casa di un giovane per accertarsi che stesse bene: all'interno trovano una pianta di cannabis da 70 centimetri e oltre 50 grammi di marijuana.
È successo negli scorsi giorni a Riva del Garda, dove i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà per detenzione illecita di sostanze stupefacenti l'uomo. Dopo la chiamata del parente del soggetto infatti – che da qualche giorno aveva perso i contatti con lui ed era preoccupato per le sue condizioni di salute – i militari hanno citofonato all'appartamento del giovane, che dopo diversi tentativi ha infine aperto la porta di casa.
Non appena i carabinieri sono entrati nell'immobile, la loro attenzione è stata attratta da un forte odore penetrante e persistente di marijuana che proveniva da una delle camere. La successiva perquisizione domiciliare effettuata d'iniziativa ha permesso di rinvenire, all'interno di una camera da letto, una piccola serra artigianale per la coltivazione di sostanza stupefacente, composta da lampada, impianto di aerazione forzata, alcuni idrometri per misurare l'umidità del terreno e vari temporizzatori per l'irrigazione.
Oltre a questa strumentazione, è stata anche trovata una pianta di cannabis dall'altezza di circa 70 centimetri con varie infiorescenze e 52 grammi di marijuana, suddivisa in barattoli, già pronta per essere consumata o venduta. La sostanza è stata quindi sequestrata – sarà inviata al Lass di Laives per le analisi di rito – mentre la strumentazione necessaria alla coltivazione è stata assunta in carico dai carabinieri in attesa della consegna all'ufficio corpi di reato del Tribunale di Rovereto.












