Oro e bronzo ai campionati mondiali dei mestieri. A Shanghai brillano le eccellenze altoatesine
“Quanto mostrato dai giovani talenti altoatesini a Shanghai è impressionante: competenza, perseveranza e il coraggio di confrontarsi con i migliori del mondo", dichiara l'assessore Philipp Achammer

BOLZANO. Oro nella grafica e bronzo nella falegnameria. Sono le medaglie che si porta a casa l’Alto Adige dai campionati mondiali dei mestieri (WorldSkills) tenutisi a Shanghai in Cina negli scorsi giorni. Ieri sera, domenica 27 settembre, sono stati annunciati vincitori e vincitrici delle competizioni in oltre 60 professioni.
Per la spedizione altoatesina i risultati migliori sono arrivati dal grafico multimediale Liam Fiechter e dal falegname Jonas Wenter, che conquistano rispettivamente la medaglia d’oro e quella di bronzo. Michael Beneduce (progettazione meccanica CAD), Florian Feichter (tecnico degli impianti di riscaldamento, ventilazione e sanitari), Franziska Gschnitzer (fiorista), Annika Kofler (parrucchiera), Felix Larcher (reception alberghiera), Fabian Stolzlechner (meccatronico d’autoveicoli), Matthias Widmann (muratore), Manuela Kerschbaumer e Jana Mair (giardiniere paesaggiste) sono stati insigniti del Medallion for Excellence.
“Quanto mostrato dai giovani talenti altoatesini a Shanghai è impressionante: competenza, perseveranza e il coraggio di confrontarsi con i migliori del mondo. Questi successi appartengono a loro e a tutte le persone che li hanno accompagnati nel percorso. Dimostrano però anche ciò che una solida formazione professionale è in grado di offrire”, afferma l’assessore provinciale all’Istruzione tedesca Philipp Achammer.
Anche per l’assessore provinciale all’Istruzione italiana e allo Sviluppo economico Marco Galateo i risultati sono “una testimonianza di talento, preparazione e impegno. L’Alto Adige sale così meritatamente sul podio della scena mondiale. Già la partecipazione a una competizione internazionale di questo livello è un risultato straordinario. Le giovani e i giovani altoatesini hanno dimostrato non solo le proprie capacità, ma hanno anche rafforzato l’immagine di un Alto Adige che investe nella formazione, nel lavoro e nelle nuove generazioni”.














