"E' l'impianto più bello del mondo", il biathlon dopo le Olimpiadi è sempre più di casa: "Sempre più un punto di riferimento: dobbiamo sfruttare questo gioiello"
Spenti i riflettori e celebrate le medaglie dei Giochi invernali l'Alto Adige Arena è tornata alla routine tra allenamenti delle nazionali e l'organizzazione della tappa di coppa del mondo. Il presidente del Coni altoatesino, Alex Tabarelli: "Le Olimpiadi hanno generato un'enorme visibilità: molta tra gli addetti ai lavori ma verso gli ospiti della destinazione in generale"

ANTERSELVA. "E' un gioiello, l'impianto più bello del mondo". Così Alex Tabarelli, presidente del Coni Alto Adige sullo stadio di biathlon. In questo periodo la nazionale polacca si allena in quel di Anterselva, solo l'ultima visita alla struttura rinnovata per le Olimpiadi Milano-Cortina.
L'Alto Adige è stato protagonista dei Giochi a cinque cerchi e si è accontentato di "poco", cioè si è assicurato le gare di questa specialità in grande e costante ascesa. Lì ha puntato tutte le fiches: un impianto già forte e collaudato che è stato riqualificato e migliorato per ospitare il grandissimo evento. Non è mancata qualche polemica, anche per la creazione di un laghetto artificiale per alimentare l'innevamento programmato ma in definitiva una venue che ha risposto a dovere e le aspettative non sono state tradite (Qui il nostro approfondimento sul campo).
Spenti i riflettori e celebrate le medaglie, quella d'oro (la prima per il biathlon italiano nella storia) di Lisa Vittozzi con l'iconico inchino sul traguardo e quella d'argento della staffetta mista, l'Alto Adige Arena è tornata alla routine. "La nazionale italiana, dalla squadra A alle giovanili, viene più volte qui per gli allenamenti - aggiunge Tabarelli - ma l'impianto accoglie una quarantina di selezioni per diversi periodi. Da 40 anni Anterselva è un punto di riferimento e ora è la struttura più all'avanguardia che si può trovare a livello mondiale".

Una riqualificazione da circa 60 milioni per l'impianto inaugurato nel 1971 su intuizione di Paul Zingerle, albergatore locale e appassionato di questa disciplina. Sua la fortunata idea di tracciare per la prima volta le piste per gli sci stretti e di allestire dei poligoni di tiro (Qui approfondimento). Nel 2006 sono stati investiti circa 7 milioni per migliorare l'area e poi il definitivo salto di qualità per le Olimpiadi. Una struttura sostanzialmente pronta, tanto che i lavori sono stati conclusi in largo anticipo rispetto alla kermesse. Nel 2024 l'arena è stata tra i primi cantieri a potersi dire concluso: gli interventi più significativi hanno riguardato il tracciato della pista, il sistema elettrico e quello energetico, oltre all'armeria a uso degli atleti.
Già si pensa alla tappa di coppa del mondo, ormai un cliché. Un appuntamento fisso a gennaio di punta del calendario agonistico da decenni. Un evento che consente di non abbassare la guardia e di mantenere standard elevati.
"E' stato un investimento sicuramente strategico e vincente", evidenzia il presidente del Coni altoatesino. "Ora è l'impianto più bello al mondo e resterà così per molto tempo. Le prossime olimpiadi invernali sono in Francia e probabilmente gli interventi prevedono il miglioramento della struttura esistente ma per i prossimi decenni dobbiamo essere bravi a sfruttare e mantenere questo impianto nell'elite della disciplina".

Il biathlon è seguitissimo in Germania, ma un po' da tutti gli spettatori dell'arco alpino tra Austria, Svizzera, Francia e Slovenia. E' amato tantissimo anche nei Paesi scandinavi (Qui articolo). Numeri altissimi di share che poi hanno un impatto sul turismo, nell'immediato dell'evento e sul lungo periodo.
Tra gli eventi, la possibilità durante l'estate di visitare l'impianto con prove di tiro. "E' un'iniziativa che viene sfruttata, tanti in particolare i tedeschi. Ma c'è tutto un sistema che funziona, la scuola in primis". E il parcheggio è punto di appoggio per visitare il lago di Anterselva, che nulla ha da invidiare a località più "blasonate" e per le escursioni che poi scollinano anche nella vicina Austria.
"Le Olimpiadi hanno generato un'enorme visibilità: molta tra gli addetti ai lavori ma verso gli ospiti della destinazione in generale", conclude Tabarelli.














