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Trento
17 settembre | 20:20

Dopo le Olimpiadi lo stadio di Tesero è Centro federale: "Accordo di 20 anni". Il rilancio della disciplina parte dalla val di Fiemme: "Attrattivi anche all'estero"

Tante conferme per il Centro del fondo di Tesero dopo le Olimpiadi, la zona è sempre più vocata agli sci stretti mentre a passo Lavazè ci sono stati ulteriori miglioramenti, anche sul fronte del biathlon. Il presidente di Nordic ski, Pietro De Godenz: "Quest'estate eventi di skiroll e le nazionali di triathlon e paratriathlon hanno svolto raduni e allenamenti sul territorio". Il presidente della Fisi del Trentino, Mauro Bonvecchio: "C'è una grande opportunità, soprattutto per far conoscere alle giovani generazioni questo sport"

Dopo le Olimpiadi lo stadio di Tesero è Centro federale: "Accordo di 20 anni"

TESERO. Il fondo è alla ricerca di una sua dimensione e una via per rigenerarsi, le medaglie alle Olimpiadi Milano-Cortina mantengono vitale una disciplina che soffre la "rivalità" e l'ascesa del biathlon.

 

C'è una crisi di attrattività ma terreno fertile per gli sci stretti si può sempre trovare in val di Fiemme, forte del rinnovato Centro del fondo, teatro delle gare di fondo e della combinata nordica nei Giochi (Qui il nostro racconto sul campo durante le Olimpiadi), così come del parabiathlon per le Paralimpiadi.

 

L'investimento per rinnovare l'area in vista dei Giochi invernali è stato di circa 30 milioni tra revisione dei tracciati di gara, riqualificazione dei locali spogliatoio, di quelli tecnici per gli skimen e per gli atleti, una sala muscolare e di preparazione dei materiali. Demolita e ricostruita la tribuna nella zona d'arrivo, con foresteria, uffici per i cronometristi e i giudici. Migliorati anche i sistemi di innevamento, di illuminazione e le tecnologie degli impianti. Inserita anche una pista di skiroll.

 

"Una struttura di prim'ordine", dice Pietro De Godenz, presidente di Nordic ski, ente che gestisce i trampolini di Predazzo (Qui approfondimento) e le manifestazioni, anche di caratura internazionale, al centro di Tesero. "E' stata attivata la foresteria, utilizzata per un periodo piuttosto lungo dalle nazionali italiani di triathlon e paratriathlon in val di Fiemme per gli allenamenti e i raduni. Confidiamo di coinvolgere i gruppi giovanili degli azzurri nei prossimi mesi".

 

Inaugurato nel 1990, il progetto nacque a metà degli Anni Ottanta, quando si ipotizzò la candidatura della Val di Fiemme per ospitare i Mondiali di sci nordico. E da allora il territorio è diventato un punto di riferimento della disciplina, sede delle tappe della varie manifestazioni internazionali organizzate sul territorio, ma anche sul fronte degli atleti forniti ai colori azzurri. 

 

Tra il 2010 e il 2012 il centro è stato ristrutturato per ospitare la terza rassegna iridata di sci nordico sulle nevi fiemmesi, quella del 2013, che si aggiunge alle quelle precedenti del 1991 e del 2003. Da ormai anni sede fissa delle tappe di coppa del mondo, dal 2007 la Val di Fiemme è appuntamento conclusivo del Tour de Ski, la corsa a tappe dello sci di fondo che va in scena tra fine dicembre e inizio gennaio. Nel 2013 si sono svolte le competizioni di biathlon, combinata nordica e sci di fondo delle Universiadi. Non solo, fin dall’edizione inaugurale del 1971 lì transita la prestigiosa Marcialonga.

 

Dopo la grande visibilità generata dalle Olimpiadi, con riflessi mediatici sui mercati di grande interesse per il territorio, il tempo è già quello di lavorare per consolidare e per raccogliere ulteriormente quanto seminato nei decenni e per i Giochi. Il Tesero cross-country skiing stadium è diventato Centro federale delle discipline nordiche, un pezzo centrale per quello che è considerato un distretto per gli sci stretti. 

 

"E’ stato firmato il contratto tra il Comune di Tesero, proprietario delle strutture, e Fisi. Si parla di un progetto di 20 anni, un periodo che garantisce sicurezza e continuità di lavoro e programmazione", evidenzia De Godenz. "E sono in corso la definizione degli accordi e degli ultimi dettagli da mettere a punto, in particolare sui sistemi di innevamento e alcuni aspetti gestionali, con i Comuni di Predazzo e Ville di Fiemme. Inoltre sono costanti i contatti con le amministrazioni comunali e con la Provincia per valorizzare nel miglior modo possibile gli investimenti olimpici". In questa visione rientrano le migliorie apportate anche nella zona di passo Lavazè, centro utilizzato anche per il biathlon, e i trampolini.

 

La val di Fiemme ha contribuito enormemente nelle sorti azzurre delle discipline nordiche: Giorgio Vanzetta, oro con la staffetta maschile a Lillehammer 1994 e vincitore di altre tre medaglie olimpiche; Cristian Zorzi, oro con la staffetta maschile a Torino 2006, a cui aggiunge un argento e un bronzo olimpico; Franco Nones, il primo campione olimpico italiano nello sci di fondo a Grenoble 1968; Bice Vanzetta, due volte bronzo olimpico con la staffetta femminile; Antonella Confortola, bronzo in staffetta a Torino 2006.

 

E si punta a rivitalizzare il settore dopo le Olimpiadi. "C'è una grande opportunità, soprattutto per far conoscere alle giovani generazioni questo sport", spiega Mauro Bonvecchio, presidente del Comitato Fisi del Trentino. "Le strutture sono di altissimo livello e ci sono possibilità di rilancio perché non mancano profili veramente interessanti e di prospettiva da sostenere e accompagnare nel percorso, come Thomas Maestri e Alice Leoni, già in orbita azzurra".

 

Il futuro post Olimpiadi è sostanzialmente di routine. "Nella stagione estiva abbiamo ospitato i campionati nazionali di skiroll e c’è in arrivo la finale di coppa del mondo - evidenzia De Godenz - mentre per quella invernale sono già confermati in calendario la tappa di coppa del mondo di sci di fondo, quella di combinata nordica e del Tour de Ski, oltre alle altre gare di livello internazionale".

 

In attesa si possono rivivere le emozioni degli ultimi giorni e la storia del fondo in val di Fiemme con le visite guidate all'impianto: "Circa un migliaio le persone che hanno partecipato a questa iniziativa tra i trampolini del salto a Predazzo e il centro fondo di Lago di Tesero", conclude De Godenz.

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