Il biathlon come arma definitiva di promozione turistica: ecco come l'Alto Adige con la “cattedrale” di Anterselva conquista i cuori (e i portafogli) dei tedeschi
Davanti ai televisori tedeschi per la diretta della mass start di Anterselva lo scorso febbraio c’erano 4 milioni e mezzo di spettatori; e i dati sui turisti in Alto Adige provenienti dalla Germania crescono anno dopo anno, sfiorando il 50% del totale dei pernottamenti. In attesa delle Olimpiadi 2026, il biathlon è sempre più popolare e impattante nell’economia del territorio. Wolfgang Töchterle, direttore marketing di Idm Alto Adige: "Non conta solo l'evento, ma il contesto in cui è inserito: presentare l’eccellenza tipica dell’Alto Adige ad un vasto pubblico rafforza la nostra provincia e la sua economia"

BOLZANO. Il turismo in Alto Adige ha una marcia in più. Per certi versi, per motivi che “noi italiani” neanche immaginiamo, parafrasando in maniera scomposta il celebre monologo cinematografico.
Ma partiamo dai freddi numeri, e cioè dai dati diffusi non più tardi di qualche settimana fa dalle camere di commercio e da Astat: il turismo altoatesino, capace di crescere e consolidarsi anno dopo anno senza rallentamenti, è sempre più a trazione tedesca.
Le presenze degli ospiti che provengono dalla Germania nell'anno turistico 2022-23 hanno raggiunto quota 17,4 milioni, dato che rappresenta circa il 48% di tutti i pernottamenti.
“Queste cifre – ha commentato il direttore marketing di Idm Alto Adige Wolfgang Töchterle - sono ovviamente più che soddisfacenti, soprattutto perché il valore aggiunto nelle valli dell’Alto Adige deriva in parte dal turismo. Ogni euro prodotto nel turismo genera 1,35 euro in altri settori, come ad esempio il commercio, la mobilità e l’artigianato. La Germania svolge un ruolo importante come nostro mercato principale, anche se stiamo attirando sempre più ospiti da altri Paesi europei che condividono la nostra filosofia di sostenibilità”.
Filosofia, idee. E sport. Torniamo a noi. Avete mai sentito parlare del biathlon?
In Germania è lo sport invernale più seguito, e arriva addirittura ad essere il secondo sport più seguito in assoluto, alle spalle solo del calcio.
E gli spettatori delle gare di biathlon in diretta sulle televisioni tedesche sono nell’ordine dei milioni: la diretta televisiva più seguita tra quelle della Coppa del Mondo 2023-24 è stata anche quest'anno la mass start femminile di Anterselva, incantevole luogo nella zona della Val Pusteria e sede della “cattedrale” del biathlon, la Sudtirol Arena, uno degli stadi più affascinanti e ricchi di storia dello sport che unisce sci di fondo e sparo con la carabina.
Il dato della Ard, la tv tedesca che ha trasmesso in chiaro l'evento sul canale paragonabile alla nostra Rai 1, è stato di 4,54 milioni di spettatori medi: l'anno prima la gara della domenica sul canale tedesco aveva avuto perfino qualche spettatore in più (si erano sfiorati i 5 milioni) per uno share che arrivava a superare di qualche decimale il 30%.
Numeri, tanto per farsi un'idea, che in Italia sono più simili a quelli della nazionale di calcio, piuttosto che a qualunque altro genere di evento sportivo.
Certo, Italia e Germania sono Paesi diversi, ma con numeri tutto sommato paragonabili sia per valore assoluto che per percentuali di share. Su Rai 2 l'impresa di Pogacar sul Monte Grappa all'ultimo Giro d'Italia ha avuto 2,5 milioni di spettatori medi e ottenuto un 23% di share; la sfida di coppa Davis tra Sinner e Djokovic a Torino su Rai 1 lo scorso novembre ha avuto 5,5 milioni di spettatori e il 29,5% di share. Pensate alla portata mediatica ed emotiva di questi eventi alle nostre latitudini e non avrete difficoltà a capire quanto in Germania l'adrenalinico biathlon sia amato e seguito.
“La coppa del mondo di biathlon ad Anterselva – prosegue Töchterle – è un’assoluta eccellenza nel mondo degli eventi sportivi. Inoltre la tv è un media molto emozionale, perché allo stesso tempo trasmette immagini e suoni. A questo si aggiunge l’atmosfera dell’evento in combinazione con l’elevata garanzia di neve nella Valle di Anterselva e, quindi, il messaggio sul mercato che l’Alto Adige merita assolutamente di essere visitato in inverno. Questo ha un effetto molto positivo sulla fidelizzazione dei nostri clienti”.
E non è solo una faccenda tedesca. Il biathlon è amato alla follia in Scandinavia ed è in grande crescita di popolarità anche in molti paesi dell’arco alpino tra Austria, Svizzera, Francia e Slovenia.
Quantifichiamo questa popolarità, anche grazie all’analisi del sito norvegese Langrenn: le gare più viste dello scorso Mondiale di biathlon, disputato a Nove Mesto in Cechia, hanno raggiunto l’81% di share (!) in Norvegia, il 78% in Svezia.
Avviciniamoci alle nostre zone. In Francia, il canale L'Equipe ha avuto una media di 1,8 milioni di telespettatori che hanno seguito in diretta la mass start femminile di domenica 18 febbraio. Si tratta del numero di spettatori più alto mai registrato da quando il canale ha iniziato a trasmettere il biathlon nel 2015. Complessivamente in terra transalpina c'è stato un aumento del 23% nel numero di ore guardate in diretta durante il Mondiale di quest'anno rispetto all'edizione 2023.
Ma il biathlon naturalmente non è solo un prodotto televisivo: ci sono i migliaia di spettatori che riempiono la Valle di Anterselva e le zone limitrofe ogni anno per assistere dal vivo alle gare di Coppa del Mondo. Ad Anterselva, l’unica tappa italiana del calendario, sono più di 60.000 distribuiti sui 4 giorni di competizioni.
“Non si tratta solo del valore aggiunto diretto che porta l’evento, che è indubbiamente molto buono ad Anterselva e non solo", riprende Töchterle. "Si tratta del contesto in cui l’evento è inserito: contano le immagini che si diffondono, la comunicazione dell’ospitalità, i visitatori che, grazie all’ampia diffusione, arrivano in Alto Adige in un secondo momento o che si trovano ad Anterselva e tornano in seguito, anche in altri periodi dell’anno”.
“Un evento – conclude il direttore marketing di Idm Alto Adige - è sempre una testimonianza di eccellenza. Abbiamo atleti di livello mondiale, non solo nel biathlon, ma anche nello sci, nello snowboard, nel boardercross e in molti altri settori, anche al di fuori dello sport. Se riusciremo a presentare l’eccellenza tipica dell’Alto Adige ad un vasto pubblico e a far crescere il marchio 'Alto Adige' a livello internazionale, allora rafforzeremo la nostra provincia e la sua economia. È importante che l’evento si adatti all’Alto Adige e che sia organizzato in modo tale che non diventi un ostacolo per la popolazione locale, ma sia vissuto positivamente. Anterselva sta facendo un lavoro fantastico”.
Ad amplificare ulteriormente queste tendenze presto arriverà il fascino senza tempo e la cassa di risonanza mediatica e comunicativa delle Olimpiadi invernali, visto che nel 2026 Anterselva sarà sede delle gare cinque cerchi del biathlon in uno degli eventi di punta delle Olimpiadi italiane.
Insomma, il meglio forse deve ancora venire. E se non sapete cos’è il biathlon, beh, vi state perdendo qualcosa.












