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FVG
10 marzo | 06:44

"Polo logistico Porpetto: non ci siano sorprese", Martines (Pd) dopo il ddl grandi poli: "Garantire tutela territorio, progetto distruggerebbe ettari di aree agricole"

Il consigliere regionale del Pd Francesco Martines interviene sul progetto del polo logistico di Porpetto, in seguito all'approvazione del disegno di legge sulla disciplina urbanistica degli insediamenti logistici: "Solo analizzando la prossima delibera di Giunta  si potrà capire se i nostri dubbi su una possibile volontà di facilitare il percorso per la realizzazione del fantomatico polo logistico siano solo inutili sospetti"

TRIESTE. "La tutela del territorio di Porpetto va garantita dal paventato polo logistico, un progetto che distruggerebbe ettari di aree agricole in una realtà già appesantita da diverse infrastrutture. Vanno, dunque, scongiurate sorprese nel testo della legge recentemente approvata dal Consiglio regionale o nella conseguente delibera di Giunta che, entro 180 giorni dall'approvazione, dovrà definire i criteri e gli indirizzi per la localizzazione degli insediamenti".

 

Queste le parole del consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Francesco Martines (Pd), dopo il via libera dell'Assemblea legislativa della regione al disegno di legge 71 "Disciplina urbanistica degli insediamenti logistici".

 

Venendo al polo logistico al centro della riflessione, il progetto riguarderebbe la costruzione di un complesso edilizio di circa 150 mila metri quadri di superficie coperta per un’altezza massima di 20 metri da realizzarsi su un terreno agricolo di 300 mila metri quadri a circa 150 metri da abitazioni e impianti sportivi e sarà destinato allo stoccaggio e smistamento delle merci nei settori commerciali principali, dall’alimentare al non alimentare. Progetto che ha diviso la comunità - con la nascita di un comitato contrario - e anche la politica, con il Consiglio comunale che in primis aveva dato un parere favorevole per poi proporre un ridimensionamento dell'opera.

 

Riassumendo invece la normativa, che inserisce anche i data center tra gli insediamenti logistici, questa introduce una distinzione netta basata sulla superficie operativa: i poli che superano i 3 ettari sono considerati di interesse strategico regionale e richiedono una procedura di co-programmazione tra Comune e Regione, coinvolgendo il nuovo Gruppo tecnico regionale della logistica (Gtl) incaricato di una valutazione mulidisciplinare del progetto.

 

"Prima dell'approvazione del ddl - continua Martines nella nota diffusa - non esistevano norme specifiche di pianificazione territoriale inerenti i grandi insediamenti logistici, ed è pur vero che andava preso atto del galoppante sviluppo della logistica conseguente a dinamiche economiche e commerciali non più controllabili e legate a cambiamenti delle abitudini dei consumatori e delle esigenze aziendali".

 

Ad essere sottolineato dal consigliere del Pd è come "una particolare regolazione delle norme urbanistiche andava fatta". E a seguire la riflessione: "Ma, guarda caso, questa velocità nel costruire il citato ddl è nata subito dopo le contestazioni sull'annunciato polo logistico di Porpetto, per il quale uno studio di fattibilità esisteva già, anche se non ancora inviato agli organi regionali competenti".

 

Secondo Martines "uno dei principali vulnus della legge è l'assenza di una scala di priorità tra i principi direttivi per la localizzazione degli insediamenti". E poi viene specificato: "Sarebbe stato opportuno stabilire, ad esempio, che si utilizzino prima le aree libere degli interporti o quelle più vicine alle zone industriali, evitando ulteriore consumo di suolo".

 

"Sarà la Giunta a decidere autonomamente se introdurre o meno queste priorità ma il Consiglio - prosegue il consigliere del Pd - pur con il previsto passaggio nella Commissione competente, non avrà strumenti per modificare norme dubbie o non coerenti".

 

"Solo leggendo e analizzando la prossima delibera di Giunta - conclude - si potrà capire se i nostri dubbi su una possibile volontà di facilitare il percorso per la realizzazione del fantomatico polo logistico di Porpetto siano solo inutili sospetti".

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