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Trento
04 gennaio | 18:44

"Saldi invernali, in provincia niente 'corsa' ma flusso ragionato: 9 acquisti su 10 in negozio". Paissan: "Va tutelato il commercio di prossimità". Ecco i consigli da seguire

Il presidente di Confesercenti Mauro Paissan: "L'interesse dei consumatori è alto, ma l’acquisto non è più scontato: oggi si compra solo se l’offerta è davvero convincente, se lo sconto è chiaro e se il prodotto risponde a un bisogno reale"

"Saldi invernali, in provincia niente 'corsa' ma flusso ragionato: 9 acquisti su 10 in negozio"

TRENTO. Anche in provincia di Trento, così come nel resto della penisola, è iniziato in questi giorni il periodo dei saldi invernali e nei negozi sono spuntate le tanto attese svendite che stanno via via decollando. A trainare, come sempre, sarà il settore dell'abbigliamento e a seguire le altre categorie di prodotti: a fornire una "fotografia" del periodo – tra aspettative, rapporto tra negozi fisici e online e consigli per i clienti – è il presidente di Confesercenti del Trentino Mauro Paissan.

 

"I dati nazionali sui saldi invernali fotografano una realtà che in Trentino conosciamo da tempo: l’interesse dei consumatori – spiega Paissan – è alto, ma l’acquisto non è più scontato: oggi si compra infatti solo se l’offerta è davvero convincente, se lo sconto è chiaro e se il prodotto risponde a un bisogno reale".

 

Da queste parole si evince che le aspettative sono quindi "prudenti ma concrete" e non ci si aspetta una vera e propria corsa agli acquisti, bensì "un flusso costante e ragionato, concentrato su prodotti realmente utili e su occasioni chiare". I consumatori, insomma, "oggi scelgono con attenzione, confrontano, cercano qualità e trasparenza più che sconti appariscenti".

 

C'è poi un dato che, in tempi in cui a padroneggiare è l'e-commerce, fa in qualche modo notizia.

 

"Nel nostro territorio – prosegue il presidente di Confesercenti – il commercio di prossimità continua a svolgere un ruolo economico e sociale decisivo. Non sorprende quindi che quasi nove acquisti su dieci avvengano ancora nei negozi fisici. È il segno di una fiducia che tiene, di un’esperienza che va oltre il prezzo e che si fonda su relazione, competenza e conoscenza del cliente. In Trentino questo valore è ancora più evidente: i negozi non sono semplici punti vendita, ma presìdi vivi dei centri urbani, dei paesi e delle comunità".

 

Ad emergere, come anticipato, è una maggiore prudenza nei comportamenti di spesa con budget più contenuti e l'attenzione "massima" sull'occasione giusta. "È una scelta razionale – riflette Paissan – che riflette un contesto economico ancora incerto e che richiede alle imprese uno sforzo ulteriore in termini di professionalità, correttezza e qualità dell’offerta".

 

Alla luce di ciò, ad essere sottolineato è come sia fondamentale tutelare il "significato" dei saldi – ed il messaggio è direttamente agli esercenti – con anticipazioni, pre-saldi e promozioni fuori dalle regole che "rischiano di svuotare l’evento e di penalizzare chi lavora nel rispetto delle norme.

 

"In territori come il Trentino fatti di piccole e medie imprese – prosegue – la concorrenza leale non è un principio astratto: è una condizione di equilibrio e di tenuta del sistema commerciale. I saldi restano un appuntamento importante, ma il loro futuro passa quindi da regole chiare, trasparenza e valorizzazione del commercio di prossimità. È su questo equilibrio e sulla nostra capacità di far vivere e sostenere il commercio di prossimità 365 giorni all’anno che anche il Trentino può continuare a costruire fiducia, economia locale e qualità della vita".

 

Abbandonando l'analisi del periodo "clou" dei saldi invernali 2026, spostiamo lo sguardo sui consigli che Confesercenti dà ai clienti nell'ottica di approfittare, in modo sicuro e consapevole, degli sconti che si protrarranno per le prossime settimane.

 

A rispondere ai principali "dubbi" è questa volta il presidente dei commercianti trentini Ivan Baratella.

 

"La prima regola che mi sento di consigliare è quella di annotarsi il prezzo dei prodotti che si vogliono acquistare, possibilmente prima dell'inizio degli sconti – spiega Baratella – questo per evitare di incappare in rigonfiamenti dei prezzi. Sarebbe importante confrontare più negozi prima di lanciarsi nell'acquisto, diffidando dalle vetrine che non permettono di vedere bene la merce in esposizione. Poi è fondamentale controllare con attenzione i cartellini, sui quali devono comparire sempre il prezzo intero, quello scontato e la percentuale dello sconto. Infine è buona prassi conservare sempre gli scontrini, tenendo conto di possibili cambi e resi".

 

Parlando della provincia di Trento, c'è poi da tenere conto di un altro aspetto: a differenza di altri territori, gli esercenti hanno maggiore "libertà" nel decidere i periodi in cui applicare gli sconti, il cui giorno d'inizio deve essere comunicato ufficialmente 15 giorni prima dell'avvio.

E proprio questo fatto, a detta di Baratella, potrebbe celare una criticità. "Sarebbe una modalità – conclude – che a mio avviso andrebbe ripensata: questo perché può creare qualche difficoltà nelle persone, dal momento che l'inizio e la fine dei saldi può variare da negozio a negozio e cercare l'occasione giusta può essere un po' più complicato".

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