Sanità trentina, tra disservizi e mancanza di sicurezza. Fugatti corre ai ripari con tavoli di confronto e rafforzamento dei controlli: obiettivo presidiare il Santa Chiara di notte
L'incontro tra i vertici Asuit, la Provincia con il governatore Fugatti e i sindacati sulla Sanità Trentina e gli interventi messi in campo. Sul fronte delle aggressioni, secondo i dati provvisori della Pat, si registra una riduzione del 38% delle segnalazioni nei primi otto mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025: da 173 a 106

TRENTO. Dopo i disservizi informatici che hanno messo sotto pressione il personale sanitario, la Provincia di Trento cerca di contenere e rispondere ai tanti problemi che nell'ultimo anno hanno investito la Sanità trentina.
Lo fa puntando su un rafforzamento del monitoraggio dei disservizi informatici per tutelare i pazienti, i professionisti e ridurre il rischio clinico ma anche attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico composto da Provincia, Asuit e organizzazioni sindacali, come spazio di confronto concreto e costante sulla trasformazione digitale.
Ci sono poi il potenziamento del personale tecnico di supporto informatico direttamente nei presidi ospedalieri e il consolidamento delle misure per la sicurezza degli operatori sanitari, sulla quale sarà mantenuta la massima attenzione.
L'obiettivo, ovviamente, richiesto da più parti è quello di trasformare gli impegni in soluzioni concrete. Il governatore Maurizio Fugatti assieme al direttore generale Raffaele De Col, al dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio e al direttore generale Asuit Antonio Ferro, hanno incontrato nelle scorse ore i sindacati. “L’obiettivo – ha affermato il presidente - non è dire che tutti i problemi sono risolti, ma dare conto del lavoro fatto, delle risposte che si stanno costruendo e degli impegni per i prossimi mesi” ricordando il dialogo avviato con la Questura e spiegando che “il presidio di polizia presso l’ospedale di Trento sarà attivo anche nelle ore notturne”.
Sul fronte delle aggressioni, secondo i dati provvisori della Pat, si registra una riduzione del 38% delle segnalazioni nei primi otto mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025: da 173 a 106.
I SISTEMI INFORMATICI
Il direttore generale di Asuit, Antonio Ferro, affiancato da Ziglio, ha illustrato il processo di trasformazione digitale che interessa il sistema sanitario trentino inserito in un’evoluzione più ampia a livello nazionale e nel quadro delle normative nazionali ed europee.
Tra le azioni già avviate è stato richiamato un potenziamento del registro dei fermi di sistema, strumento per monitorare i disservizi e analizzarne l’impatto. Un elemento importante anche a tutela dei professionisti, perché deve essere possibile documentare quando un operatore si è trovato a lavorare in condizioni diverse da quelle ordinarie.
C'è poi il rafforzamento del supporto informatico direttamente nei presidi ospedalieri e l’attivazione di un tavolo tecnico con Provincia e sindacati, per favorire il confronto sulle criticità e accompagnare l’evoluzione dei sistemi digitali.
SICUREZZA
Asuit ha riepilogato il potenziamento dei servizi di vigilanza e portierato, anche in collaborazione con le forze dell’ordine. Al pronto soccorso dell’ospedale di Trento è presente un agente del posto di polizia in orario diurno, con l’obiettivo di estendere il servizio anche alla notte. Sono inoltre attivi due operatori di sorveglianza 24 ore su 24, un addetto alla ronda dalle 6 alle 22, disponibile anche per interventi ai piani in caso di necessità, un operatore presente dalle 16 alle 24 nell’area pediatrica e un vigilante armato a presidio degli accessi all’ospedale, operativo 24 ore su 24.
Al pronto soccorso di Rovereto sono attivi un operatore di sorveglianza H24 e un vigilante armato. Per quanto riguarda i Servizi per le dipendenze (SerD), a Trento sono presenti due operatori di vigilanza durante gli orari di apertura della struttura, mentre a Rovereto il servizio è garantito da un operatore dal lunedì al venerdì, dalle 7.15 alle 15.
Il dialogo rimane aperto ma occorrere capire ora quanto di concreta la volontà da parte della Provincia di una confronto serio e continuo. Dai sindacati, infatti, è stato denunciato più volte in questi mesi la mancanza di ascolta. Asuit, dal canto suo, rivendica invece di rispondere alla grande maggioranza delle richieste ricevute.














