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Trento
11 gennaio | 09:01

Scatta la zona rossa a Rovereto per l’operazione bomba: 21 varchi attivi all’alba, evacuati oltre 6mila residenti e droni dei vigili del fuoco in volo per la sicurezza

Entro le 9, nessuna persona potrà trovarsi (all’aperto e al chiuso) nel raggio di 591 metri dall’ordigno bellico rinvenuto nell’area ex Cofler, mentre nella “cintura” compresa tra il raggio di 591 metri e di 755 metri scatterà il divieto assoluto di frequentare gli spazi aperti, compresi balconi, giardini e strade

Scatta la zona rossa a Rovereto per l’operazione bomba: 21 varchi attivi all’alba

ROVERETO. E' scattata la zona rossa per l'operazione bomba a Rovereto

 

Ventuno varchi sono stati attivati alle 7 del mattino, contestualmente all’evacuazione dei circa 6.100 residenti nella “zona rossa” e al confinamento dei 4.300 abitanti nella “zona gialla”. 

 

 Entro le 9, nessuna persona potrà trovarsi (all’aperto e al chiuso) nel raggio di 591 metri dall’ordigno bellico rinvenuto nell’area ex Cofler, mentre nella “cintura” compresa tra il raggio di 591 metri e di 755 metri scatterà il divieto assoluto di frequentare gli spazi aperti, compresi balconi, giardini e strade. 

 

Azioni di monitoraggio - a tutela della sicurezza delle persone - sono curate anche dal Nucleo droni del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento, che sta sorvolando la zona. 

 

Fino al termine delle operazioni di disinnesco, a cura del Genio guastatori, rimarrà attivo il numero verde 800-867-388, istituito dal Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna della Provincia. 

 

Un centinaio di persone ha scelto di essere ospitato all’interno del centro addestrativo di Marco, dove sono previste iniziative a cura delle organizzazioni di volontariato di Protezione civile.

 

Intanto,  alla caserma della Polizia locale di Rovereto è stato istituito il Centro operativo comunale (Coc) presieduto dalla sindaca Giulia Robol e al quale prende parte anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il vicario del commissario del Governo Massimo di Donato, il dirigente generale della Protezione civile del Trentino Stefano Fait e il questore Nicola Zupo 

 

 

 

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