Stava per diventare vigile del fuoco effettivo, Pietro Monici morto a 39 anni solo perché era nel posto sbagliato al momento sbagliato: ''Un ragazzo solare e generoso''
Il giovane è morto mentre stava pescando lungo il Botteniga assieme a un amico che ha allertato i soccorsi. Il cordoglio della direzione interregionale del Veneto e del Trentino Alto Adige

TREVISO. ''I colleghi lo ricordano come un ragazzo solare, generoso e grande appassionato di sport. Forte era il suo legame con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco: Pietro era infatti in attesa di entrare stabilmente nell’organico e a breve avrebbe dovuto frequentare il corso di formazione per allievi Vigili del Fuoco presso le Scuole Centrali Antincendi di Roma''. E' grande il cordoglio anche nella grande famiglia dei vigili del fuoco, come riporta la direzione interregionale del Veneto e del Trentino-Alto Adige, per la tragica morte di Pietro Monici, 39enne schiacciato da un albero crollato mentre stava pescando lungo il Botteniga ieri pomeriggio.
Il dramma si è consumato all’altezza dell’incrocio tra via Botteniga e viale Luzzati a Treviso dove Pietro si trovava a pescare insieme a un amico. All'improvviso il cedimento che non ha lasciato scampo al 39enne che si trovava semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato. Un albero è crollato, travolgendolo. L'amico che era con lui ha subito allertato i soccorsi che sono giunti tempestivamente sul luogo dell'incidente ma senza poter più fare nulla. L'uomo era morto schiacciato sotto il peso della pianta. E' servita un'autogrù a liberare il corpo del 39enne.
''Nato a Milano il 27 giugno 1987, Pietro Monici era iscritto all’albo dei Vigili del Fuoco discontinui dal 2011 - spiegano dalla Direzione Interregionale Vigili del Fuoco Veneto e Trentino Alto Adige - Dal 2015 aveva prestato servizio presso il Comando di Treviso, partecipando a numerosi richiami operativi nella sede centrale di via Santa Barbara e nei distaccamenti di Motta di Livenza e Conegliano, distinguendosi per dedizione, professionalità e spirito di squadra. Il Comando dei Vigili del Fuoco di Treviso e la Direzione Interregionale dei Vigili del Fuoco del Veneto e Trentino-Alto Adige si stringono nel cordoglio per la tragica scomparsa. I colleghi lo ricordano come un ragazzo solare, generoso e grande appassionato di sport. Forte era il suo legame con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco: Pietro era infatti in attesa di entrare stabilmente nell’organico e a breve avrebbe dovuto frequentare il corso di formazione per allievi Vigili del Fuoco presso le Scuole Centrali Antincendi di Roma''.












