Travolta e uccisa a 19 anni mentre si allenava in bici: una pista ciclabile in memoria di Sara Piffer in Alto Adige
La Giunta provinciale ha dato il via libera in Alto Adige alla denominazione di un tratto di pista ciclabile a Laives in ricordo della promessa trentina del ciclismo, scomparsa nel 2025 a 19 anni in un tragico incidente stradale

BOLZANO. Era la mattina del 24 gennaio 2025 quando la 19enne Sara Piffer, giovane promessa trentina del ciclismo, è stata travolta e uccisa da un'auto lungo via Battisti – tra Mezzolombardo e Mezzocorona – mentre si stava allenando con il fratello in Piana Rotaliana: oggi, a circa un anno e mezzo dalla tragedia che ha sconvolto il territorio, le autorità della Provincia autonoma di Bolzano annunciano una pista ciclabile in sua memoria.
Su richiesta del Comune di Laives infatti, un tratto della pista ciclabile e pedonale che collega la frazione di Pineta di Laives al complesso sportivo di Galizia sarà intitolato a Piffer. “La giovane ciclista di Palù di Giovo – scrive la Provincia – era considerata una grande promessa nel ciclismo femminile. Piffer faceva parte della squadra ciclistica femminile di Team Mendelspeck, con sede a Laives”.
Il tratto del percorso dedicato a bici e pedoni, continuano le autorità, sarà intitolato a Sara Piffer: “Per ricordare l'importanza della sicurezza in bicicletta e promuovere lo sport giovanile”.
“Poiché l'intitolazione di un luogo pubblico a una personalità meritevole – conclude la Provincia – è di norma possibile solo dieci anni dopo la sua scomparsa, prima dell'intitolazione è necessaria un'audizione da parte della soprintendente provinciale ai Beni culturali, Karin Dalla Torre. Ottenuto un parere favorevole, la Giunta provinciale nel corso della sua ultima seduta ha dato il via libera al progetto del Comune di Laives”.


















