Trieste accoglie la staffetta paralimpica “Obiettivo Tricolore”, nel segno di Alex Zanardi
La presentazione dell'evento è avvenuta a Roma: sessanta atleti si passeranno il testimone per 1.900 chilometri e 22 tappe, attraversando l'Italia fino all'arrivo in Piazza della Borsa in concomitanza con la 58esima edizione della Barcolana

TRIESTE. E' stata scelta Trieste come meta finale della sesta edizione di Obiettivo Tricolore, la grande staffetta paralimpica che fu ideata da Alex Zanardi ai tempi del Covid per promuovere i valori dello sport come l'inclusione e la partecipazione tra le persone con disabilità lungo le strade di tutto il Paese.
La presentazione dell'evento è avvenuta a Roma, dove sono stati annunciati 60 atleti paralimpici che parteciperanno alla staffetta, passandosi il testimone in sella a handbike, biciclette, carrozzine olimpiche o di corsa, con partenza e arrivo che avranno luogo nell'ambito di due importanti manifestazioni sportive di grande prestigio. Si tratta dell'Ironman Italy Emilia-Romagna di Cervia, dove gli atleti partiranno il prossimo 20 settembre, mentre la tappa conclusiva è in programma l'8 ottobre in Piazza della Borsa, durante la festa della 58esima edizione della Barcolana, una delle regate veliche più grandi del mondo.
“Siamo felici che Barcolana sia stata scelta come tappa conclusiva – riferiscono in un post gli organizzatori dell'evento -, perché anche per noi lo sport è un importante strumento di inclusione, partecipazione e crescita”.
La staffetta sarà complessivamente costituita da ventidue tappe e circa 1.900 chilometri che si svilupperanno per sette regioni italiane del centro e del nord, comprensive dell'arrivo finale in Friuli Venezia Giulia, nel segno di Alex Zanardi, a pochi mesi dalla scomparsa, di uno dei simboli più fulgidi dell'atletismo italiano.
La prima edizione di Obiettivo Tricolore risale infatti al giugno del 2020, quando l'Italia stava uscendo dalla fase più dura del primo lockdown, e l'obbiettivo di Zanardi in un momento di simile incertezza fu quello di riunire idealmente il paese in un lungo percorso a tappe che coinvolgesse più città e zone possibili, incentivando la partecipazione di tutte le categorie di persone, per andare oltre ai limiti e riconoscersi tutti protagonisti attraverso lo sport. Trieste accoglierà così una “carovana” di atleti che oggi portano avanti quello che fu il messaggio lanciato dall'ex pilota bolognese di abbattere le barriere, per approdare tutti insieme alla Barcolana.

















