Un corso di formazione per giovani imprenditori agricoli: “Tra i partecipanti l'85% ha concretizzato il suo progetto. Adesione femminile al 30%”
C'è tempo fino al 14 ottobre per aderire al percorso formativo della 26esima edizione del corso di formazione per giovani imprenditori agricoli attivato dalla Fondazione Edmund Mach. Sono 60 in tutto i posti disponibili

TRENTO. Corso per imprenditori agricoli: c'è tempo fino al 14 ottobre per aderire al percorso formativo di 600 ore attivato dalla Fondazione Edmund Mach. A comunicarlo è la Provincia autonoma di Trento, che sottolinea come siano 60 in tutto i posti disponibili per la 26esima edizione del corso.
L'iniziativa è finalizzata, dicono ancora le autorità, al raggiungimento del “requisito di qualificazione professionale richiesto per ottenere l'accesso alla misura del Programma di sviluppo provinciale della Pat dedicata all'insediamento dei giovani in agricoltura e si rivolge in particolare a coloro che non sono in possesso di un titolo di studio di carattere agrario”.
Dall'anno di attivazione ad oggi, il corso promosso dal Centro istruzione e formazione ha registrato più di 2.500 frequentanti. “Circa l'85% – dice ancora la Provincia – ha concretizzato il proprio progetto aziendale in agricoltura. La partecipazione femminile si è ormai stabilizzata mediamente intorno al 30% delle adesioni. Il 60% degli interessati risulta diplomato/laureato in ambiti diversi da quello dell'agricoltura, il 30% è in possesso di una qualifica professionale e il restante 10% ha la licenza media”.
Il corso, dicono le autorità, prevede un percorso complessivo organizzato in 8 moduli formativi e in 3 fasi di orientamento, approfondimento e recupero, da portare a termine in un periodo di circa 2 anni e avrà inizio il 12 novembre. L'adesione all'iniziativa, che potrà coinvolgere come detto un massimo di 60 giovani (di età compresa tra i 18 e i 41 anni), deve essere confermata, mediante lo specifico modulo di iscrizione, entro mercoledì 14 ottobre.
“La Fem – conclude la Provincia – precisa che nel caso risultasse necessario effettuare una selezione delle adesioni pervenute allo scopo di mantenere le iscrizioni entro i limiti massimi, sarà data precedenza in prima battuta ai richiedenti che hanno già attivato il percorso di insediamento”.













