Un incubo fatto di minacce e pressioni psicologiche, giovane vittima di estorsione: i carabinieri riescono a bloccare l'aguzzino mentre ritira il denaro
Il giovane per mesi è stato costretto a vivere in uno stato di forte pressione e paura. Il momento chiave dell’operazione si è consumato durante l’appuntamento fissato per la consegna del denaro: oltre alla vittima, sul posto erano presenti anche militari dell’Arma, in abiti civili, pronti a intervenire

BELLUNO. Un’operazione dei carabinieri ha consentito di interrompere una vicenda estorsiva che si protraeva da diversi mesi e di assicurare alla giustizia il responsabile.
L’indagine ha preso avvio dalla denuncia sporta dalla vittima, un giovane residente di Trichiana, che da tempo viveva in uno stato di forte pressione e paura a causa di continue e reiterate minacce per costringerlo a consegnare denaro al proprio aguzzino.
I militari hanno avviato immediatamente le indagini e il momento chiave dell’operazione si è consumato durante l’appuntamento fissato per la consegna del denaro: oltre alla vittima, sul posto erano presenti anche militari dell’Arma, in abiti civili, pronti a intervenire.
Proprio mentre l’estorsore stava ricevendo la somma di 200 euro, frutto di minacce reiterate nel tempo, i carabinieri sono entrati in azione, bloccandolo in flagranza e ponendo fine al calvario che la vittima era costretta a subire da mesi.
In manette è finito un ventenne residente a Borgo Valbelluna, frazione Trichiana, già noto alle forze dell’ordine che vistosi scoperto ha cercato la fuga costringendo i militari a bloccarlo.
I militari hanno perquisito l’abitazione dell'uomo dove sono stati rinvenuti 110 grammi di cocaina, in parte già suddivisa in dosi, un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento.
L’Autorità Giudiziaria ha disposto la custodia dell’uomo in carcere.














