Una "galleria nella galleria" per abbattere i tempi di realizzazione. Ridotti i tempi di chiusura notturna della Galleria Dom, da cinque mesi a sei settimane
I tecnici provinciali hanno ideato l'impiego di un piano di lavoro mobile, una sorta di "galleria nella galleria", che consente alle maestranze di lavorare in quota in piena sicurezza, garantendo contemporaneamente il transito continuo dei veicoli al di sotto della struttura a senso unico alternato regolato da semaforo intelligente. Questo sistema azzera le chiusure notturne della seconda fase, mantenendo il collegamento aperto 24 ore su 24

TRENTO. Da cinque mesi ad un mese e mezzo.
E' stata accolta dall’impresa esecutrice dei lavori alla galleria Dom, lungo la SS 240 di Loppio e Val di Ledro, la proposta della Provincia di Trento: un innovativo piano di lavoro mobile consentirà di evitare i lunghi blocchi notturni. Saranno previsti passaggi scortati con safety car per i lavoratori e stop totale ai cantieri nei periodi turistici
Il periodo di chiusure verrà dunque "abbattuto", passando dai 5 mesi previsti inizialmente ad appena 6 settimane.
Il risultato arriva al termine del percorso di ascolto promosso dalla Provincia con i territori e le categorie economiche e sindacali. Per rispondere alle esigenze di mobilità quotidiana e ai turni lavorativi, i tecnici dell’Ufficio Manutenzione Strutture e Impianti del Servizio Gestione Strade hanno studiato una variante operativa migliorativa, prontamente condivisa e recepita dall’impresa esecutrice Geobau Srl.
La vera svolta tecnica riguarda in particolare la Fase 2 del cantiere, destinata alla posa della rete in acciaio inox a protezione della calotta. Da progetto iniziale, tale operazione avrebbe richiesto l’utilizzo di piattaforme elevatrici e la chiusura integrale notturna della strada per ben 4 mesi.
I tecnici provinciali hanno invece ideato l'impiego di un piano di lavoro mobile, una sorta di "galleria nella galleria", che consente alle maestranze di lavorare in quota in piena sicurezza, garantendo contemporaneamente il transito continuo dei veicoli al di sotto della struttura a senso unico alternato regolato da semaforo intelligente. Questo sistema azzera le chiusure notturne della seconda fase, mantenendo il collegamento aperto 24 ore su 24.
L'intervento, del valore complessivo di 4,1 milioni di euro (oltre 2,79 milioni per le sole opere), interesserà il tratto compreso tra il km 19,650 e il km 20,350 della SS 240 e seguirà la seguente articolazione temporale:
- Attività preparatorie (due notti): chiusura al transito nelle notti del 10 e 11 novembre 2026, dalle 21:30 alle 6 del mattino successivo.
- Fase 1 (consolidamento della calotta con iniezioni cementizie): consegna dei lavori il 16 novembre 2026. Le chiusure notturne (ore 21:30 - 6) dureranno solo 1 mese e mezzo e si svolgeranno esclusivamente per 5 notti infrasettimanali (fine settimana sempre aperti). I lavori verranno sospesi entro il 20 dicembre per le festività natalizie, anche se non ultimati prima.
- Due finestre notturne con Safety Car: durante le notti di chiusura della Fase 1 e delle attività preparatorie, per consentire gli spostamenti dei lavoratori turnisti, saranno attivate due riaperture con passaggio scortato dai mezzi di sicurezza: prima finestra dalle 23 alle 23.15 e seconda finestra dalle 4.15 alle 4.30. Gli utenti dovranno presentarsi in anticipo e incolonnarsi presso i varchi istituiti al bivio SP 234 per Pregasina per chi scende da Ledro verso il Garda e al bivio SP 37 del Monte Tombio per Pranzo per chi sale dal Garda verso Ledro da dove verranno guidati attraverso il cantiere lungo le gallerie Dom e Agnese.
- Fasi 2 e 3 (posa reti e bullonatura con circa 600 tiranti da 18 metri): da gennaio 2027 per circa 15 mesi, la galleria sarà transitabile H24, 7 giorni su 7, a senso unico alternato con un'altezza massima di 4,10 metri (contro i 4,30 previsti dal codice della strada) e regolato da impianto semaforico a corsia singola. Saranno necessarie solo brevissime chiusure notturne isolate (massimo una singola notte) per la traslazione periodica dei ponti mobili di cantiere.
- Veicoli di soccorso e viabilità alternativa: il passaggio dei mezzi di emergenza sarà sempre garantito in tempo reale secondo il protocollo operativo concordato con le strutture di pronto intervento. Nelle ore notturne di chiusura totale della Fase 1, il collegamento alternativo consigliato tra Riva del Garda e la Val di Ledro si sviluppa lungo la SS 421 fino a Ponte Arche (o SP 37 via Lago di Tenno), proseguendo sulla SS 237 fino a Storo (passando per Tione di Trento) per poi reinnestarsi sulla SS 240.
- Sospensione nei periodi turistici: durante le festività natalizie e pasquali e per l'intera stagione estiva il cantiere sarà completamente smobilitato, ripristinando la normale circolazione a doppio senso di marcia per non penalizzare i flussi turistici.
A supporto dell'opera principale, il Servizio Gestione Strade manterrà attivo un sistema di monitoraggio topografico e strumentale della galleria Dom per verificare la risposta strutturale del fornice nel tempo. Parallelamente, per elevare i livelli di sicurezza e confort visivo per gli automobilisti, verrà eseguita la completa riverniciatura interna delle vicine gallerie Agnese e Pregasina.













