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| 15 luglio | 14:00

Una notte di ricerche al buio con droni e unità cinofile. Poi lo stop alle operazioni: troppo pericoloso proseguire al buio. All'alba la tragica scoperta

Le prime ricerche hanno dato esito negativo, finché i vigili del fuoco, utilizzando la tecnologia Imsi Catcher applicata ad un drone, hanno agganciato il segnale emesso dal telefono della donna, fornendo un'indicazione più precisa del luogo in cui si trovava. I soccorritori hanno provato a raggiungere il target via terra, senza però riuscirvi perché il terreno si presentava troppo impervio da affrontare al buio. Stamani il ritrovamento dell'escursionista, trovata senza vita sotto un salto di roccia

GROSCAVALLO (Torino). L'hanno cercata per tutta la notte, utilizzando anche un drone con la tecnologia Imsi Catcher, per rilevare il segnale del cellulare, e le unità cinofile, ma ad un certo punto hanno dovuto fermarsi: troppo pericoloso proseguire al buio.

 

Alle prime luci dell'alba, quando le condizioni di sicurezza hanno permesso ai soccorritori di ripartire, i tecnici - utilizzando tecniche alpinistiche - sono arrivati sul luogo indicato, facendo la tragica scoperta: l'escursionista che stavano cercando da ore era morta, precipitata probabilmente dal salto di roccia che sovrasta il punto dove la donna è stata ritrovata.

 

Una tragedia si è verificata all'interno del territorio comunale di Groscavallo, nella Val grande di Lanzo, in provincia di Torino.

 

Un'escursionista risultava dispersa dalle 21 di ieri, martedì 14 luglio: la donna era partita al mattino per un'uscita, comunicando la meta scelta e aveva scambiato alcuni messaggi con una conoscente. Poi di lei si erano perse le tracce. E' stata la struttura ricettiva nella quale era ospite a lanciare l'allarme visto il mancato rientro.

 

Le prime ricerche hanno dato esito negativo, finché i vigili del fuoco, utilizzando la tecnologia Imsi Catcher applicata ad un drone, hanno agganciato il segnale emesso dal telefono della donna, fornendo un'indicazione più precisa del luogo in cui si trovava.

 

I tecnici del Soccorso Alpino Piemontese e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, la squadra Saf dei vigili del fuoco e i cinofili del comando dei vigili del fuoco di Aosta hanno provato a raggiungere il target via terra, senza però riuscirvi perché il terreno si presentava troppo impervio da affrontare al buio.

 

Alle prime luci dell'alba, utilizzando tecniche alpinistiche, le squadre si sono portate sulle coordinate, individuando il corpo ormai senza vita della donna, caduta probabilmente dal salto di rocce sovrastante.

 

La Guardia di Finanza si è occupata delle operazioni di polizia giudiziaria, mentre l'elicottero dei vigili del fuoco ha recuperato la salma dell'escursionista, verricellandolo a bordo e trasportandolo a valle.

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