Valanga travolge un ciaspolatore di 28 anni: è gravissimo. Non aveva l'Artva, è stato ritrovato dopo due ore in ipotermia. La Provincia: "Il rischio era marcato"
L'escursionista, un ragazzo di 28 anni che stava effettuando un'escursione assieme alla compagna (rimasta illesa: è stata lei ad allertare i soccorsi), è stato travolto da una valanga: era sprovvisto di sistemi elettronici d'autosoccorso ed è stato ritrovato dopo circa due ore di ricerche in stato d'ipotermia. E' stato trasferito in codice rosso al Santa Chiara di Trento. "Il Bollettino Valanghe Euregio, che evidenzia un rischio di grado 3 "marcato". Le escursioni e le discese fuori pista richiedono la massima prudenza" scrive la Pat

SAN GIOVANNI DI FASSA. Era impegnato in un'escursione con le ciaspole assieme alla compagna, quando i due sono stati travolti da una valanga, che si è staccata attorno alle 15 di oggi - domenica 22 febbraio - nel gruppo del Catinaccio, tra il rifugio Vajolet e il rifugio Principe (Qui articolo).
Un'escursionista di 28 anni, sprovvisto del dispositivo Artva, è stato recuperato in stato d'ipotermia dai soccorritori dopo una ricerca durata due ore.
Illesa la ragazza, anch'essa di 28 anni, che si trovava con lui, che ha immediatamente allertato la Centrale unica di emergenza, che ha attivato la macchina dei soccorsi.
Nelle operazioni, rese difficoltose dall'assenza di dispositivi elettronici d'autosoccorso, sono stati impegnati circa una quindicina di tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e dei Soccorsi Alpini di Guardia di Finanza e Polizia, con il supporto di alcune unità cinofile del Cnsas.
Da Trento si è levato in volo l'elicottero: il 28enne è stato ritrovato dopo un paio d'ore, stabilizzato sul posto, caricato a bordo dell'eliambulanza e trasferito - in codice rosso - all'ospedale Santa Chiara di Trento.
"La Protezione civile del Trentino - scrive la Provincia Autonoma di Trento in una nota ufficiale - richiama l'attenzione degli appassionati di sport invernali su quanto indicato dal Bollettino Valanghe Euregio, che evidenzia un rischio di grado 3 "marcato". Le escursioni e le discese fuori pista richiedono la massima prudenza".














