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Sondrio
18 febbraio | 12:03

Ve li ricordate quei due che volarono sopra Pogačar in maglia rosa al Giro d'Italia? Lei aveva 16 anni e oggi è la prima medaglia italiana nella storia dello sci freestyle

Era il 21 maggio 2024, salita del Mottolino a Livigno. Sopra la testa del campionissimo di ciclismo saltano due sciatori. Erano Miro e Flora Tabanelli. Proprio a Livigno Flora ha vinto il bronzo ai Giochi

di L.P.

LIVIGNO. Due anni fa volava sopra la testa di Tadej Pogacar. Ora Flora Tabanelli è una campionessa olimpica, medaglia di bronzo a Milano-Cortina, la più giovane azzurra sul podio dei Giochi, la prima nella storia dello sci freestyle italiano. E come se non bastasse è anche la prima medaglia di un’atleta modenese nella storia dei Giochi invernali. Flora, infatti, ha solo 18 anni, è nata a Bologna ma vive a Rocchetta Sandri con la famiglia, in un paesino frazione di Sestola, nel modenese, appunto. 

 

Diciotto anni e un bronzo conquistato nonostante un infortunio terribile, la rottura del crociato anteriore del ginocchio destro, avvenuto solo a novembre. Roba da Brignone, direbbe qualcuno. La giovanissima campionessa azzurra ha deciso di non operarsi e di rimandare lo stop a dopo i Giochi. Una scelta che ha pagato visto il clamoroso podio ottenuto, dietro solo alla canadese Megan Oldham e alla cinese Eileen Ailing Gu, a Livigno nel Big Air. E proprio a Livigno quella giovane due anni fa si era esibita in un salto rimasto nella memoria di molti.

 

Durante una tappa del Giro d'Italia in una delle salite più iconiche di quell'edizione passa Tadej Pogačar in maglia rosa, in fuga sul Mottolino e all'improvviso sopra la sua testa saltano due sciatori, uno con tanto di piroetta (ruota su sé stesso di 360 gradi). Ebbene si trattava di Miro e Flora Tabanelli (foto Leon Van Bon e video Ettore Bordighon/Lukas Ronald). Il fratello aveva 19 anni, la sorella 16.

 

Per qualcuno era stato un salto ''pazzo'', altri avevano addirittura giudicato falsa l'immagine, creata dall'intelligenza artificiale. Si sbagliavano in entrambi i casi. Il salto era stato eseguito da due professionisti del freestyle ed era vero, verissimo. Un salto facile in confronto a quelli che Flora ha mostrato al mondo l'altra sera, sempre a Livigno. Tre salti iconici (facciamo quattro, mettiamoci anche quello sopra la testa di Pogacar) che resteranno nella storia dello sport italiano. 

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